Paolo Pulici - Ermanno Eandi

E R M A N NO E A N D I
Poeta, giornalista e scrittore
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Torino FC

PAOLO PULICI
Guarda l'intervista a Paolo Pulici di Ermanno Eandi

Paolo Pulici - Prima Parte

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Paolo Pulici - Seconda Parte

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La canzone Filadelfia - di Ermanno Eandi

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Il Mito del Toro, il Torino lo acquistò nel 1967 dal Legnano e l'allenatore Edmondo Fabbri lo lanciò come titolare nella stagione 1968-69 nella partita Torino-Cagliari (0-0). Con la maglia granata, con la quale disputò 14 campionati, ha giocato 437 partite (così suddivise: 335 campionato, 72 in Coppa Italia, 29 nelle Coppe Europee e 1 nel Torneo di Capodanno, competizione ufficiale della Lega Calcio dell'81) realizzando 173 reti che ne hanno fatto l'attaccante più prolifico della storia del Torino. Pulici vinse per ben tre volte la classifica cannonieri: nel 1973, con Gianni Rivera e Giuseppe Savoldi, e poi ancora nel 1975 e nel 1976. In questo ultimo caso le sue 21 reti furono determinanti per la conquista dello scudetto da parte della formazione granata. Con il Torino si aggiudicò anche un' edizione della Coppa Italia (nel 1971). Ha formato, insieme al compagno d'attacco Francesco Graziani (detto "Ciccio"), la celebre coppia di cannonieri soprannominati "i gemelli del goal".
Pulici seppe esaltarsi in particolar modo nelle partite casalinghe di fronte alla
curva "Maratona" di cui fu per molti anni l'incontrastato beniamino. Il derby con la Juventus era il momento da lui più atteso. Era solito pulirsi gli scarpini, prima di entrare in campo, con una bandiera della Juventus. E proprio contro la Vecchia Signora, in un derby del campionato 1972-73 fece una prodezza che ancor oggi viene ricordata dai tifosi più anziani.
Lanciato in contropiede da
Aldo Agroppi, superò con uno scatto bruciante Luciano Spinosi e Francesco Morini, e sempre in corsa a oltre 20 metri dalla porta effettuò un pallonetto tale da sorvolare Sandro Salvadore che gli stava venendo incontro per il tackle e Dino Zoff che si trovava leggermente fuori dai pali, con la palla che si insaccò nell'angolino alto della porta tra il tripudio dei tifosi granata. Nel 1982 fu ceduto all' Udinese e, dopo una stagione in Friuli, passò alla Fiorentina, con la quale chiuse la sua carriera agonistica.

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