Torino in versi - Ermanno Eandi

E R M A N NO E A N D I
Poeta, giornalista e scrittore
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Torino in versi


La rubrica di poesia "Torino in versi" del quotidiano "Torino Cronaca Qui". Le poesie tratteranno di personaggi, luoghi e locali famosi o solo conosciuti di Torino. Il poeta ha cercato di interpretare la città in cui vive, offrendo al pubblico la sua umile arte con l'amore e l'affetto di chi ama Torino. La rubrica è iniziata l'11 maggio 2002.


Il libro dell’amore
Leggo il libro dell’amore,
pagine profumate di gioia,
in tutti i capoversi
vedo il tuo nome.

Nelle illustrazioni,
ci sei sempre tu,
il tuo corpo, il tuo volto,
la tua aura di passione.

Imparo a memoria
la tua anima,
sottolineo le tue frasi più belle
mi addormento lentamente,
sotto il cuscino c’è sempre
il libro del nostro amore.
Ermanno Eandi

Le olimpiadi degli scacchi
Nella scacchiera della vita
muoviamo la nostra storia,
oggi pedone,
domani torre,
sperando forse,
un giorno,
di essere re.

Noi alfieri dell’impossibile,
giochiamo a scacchi
con il mondo.
Arrocco un incubo.
Salgo sul cavallo
dei sogni,
mosse ardite.
All’alba dei miei pensieri,
muovo i miei pezzi
per dare scacco matto
al vivere quotidiano,
per continuare ad essere libero.
Ermanno Eandi

Il fango del calcio
Non rotola più
la magica sfera,
sprofonda lentamente
nelle laide e fangose
sabbie mobili
dell’iniquità.

Lo sport frodato
piange,
fischietti sleali,
scommesse sommerse,
stupefacenti sostanze,
la palla rotola
verso il baratro.
Un'unica vittima,
i tifosi,
illusi, romantici e puri.
Ermanno Eandi

4 maggio al Filadelfia
Il sole,
illumina dentro,
i cuori granata
in una data di ricordo.

Pensieri amardolci
di felice tristezza,
nello storico tempio
degli Immortali.

I tifosi si abbracciano,
le bandiere sventolano,
i cori s’innalzano
verso l’infinito…
ed è subito Toro.
Ermanno Eandi

Cavour
La preistorica rocca,
montagna in miniatura,
da sempre ti sovrasta
e ti protegge.
Culla di uomini di stato,
dove nacque
l’illuminato Giolitti.
Oggi ridente urbe,
patria dei grassoni
deliziati dal tuo bollito.
Terra di pomi,
festeggi con Tuttomele,
la semplice gioia
di chi vive felice.
Ermanno Eandi

Impressioni a Caselle
Dove volano i miei pensieri?
Leggeri e fragili
decollano dalla mia anima,
si stagliano
tra l'infinito e il cielo,
oltre le leggi gravitazionali
sopra il contingente.

Dove atterrano i miei sogni?
In Hangar di necessità,
prigionieri di un sorriso,
pellegrini di un istante,
attendono il decollo
verso l'impossibile.
Ermanno Eandi

La reggia di Venaria Reale
Dinanzi a te
il tempo si ferma,
regale magnificenza
di sabauda architettura.

Mi sento piccolo,
inerme,
rapito dalla tua maestosa bellezza.
Il parco mi avvolge,
il salone di Diana
mi folgora.

Entro nella regia dimora,
io, cortigiano del XXI secolo,
piccolo principe del Piemonte
orgoglioso del tuo restauro,
costruzione immortale,
luce d’ammirazione infinita.
Ermanno Eandi

Sestriere
Pregiato colle,
che sorride
abbracciando
la Val Chisone
e la Val Susa.

D’inverno,
brilli come
luminosa stella
della nivea
Via Lattea.

D’estate,
ti tingi
d’alta montagna,
profumi di fiori.

Diletti
con golfistiche gare,
nell’incanto delizioso
del tuo magico poggio.
Ermanno Eandi

Le Paraolimpiadi di Torino 2006
Sono coriandoli d’amore,
che si librano
nel mondo dello sport.
Barriere abbattute,
uguali nel diverso,
campioni di vita.
Icaro in carrozzina,
s’innalza sulla neve,
scivola sul ghiaccio
e urla felice
la sua vittoria
al mondo
nel tripudio paralimpico.
Ermanno Eandi

Dopo le olimpiadi
Ci si sente svuotati,
orfani,
dei per un attimo,
figli di una metropoli
illuminata dal mondo,
ora ripiombati
nell’ombra.
Torino tornerà a vivere,
seguendo l’olimpico esempio
continuerà a sognare
in notti magiche
e giornate felici
ricche di sport,
cultura e armonia.
Ermanno Eandi

Cento medaglie Olimpiche
Mille sogni,
milioni di fatiche,
per cento istanti
di gioia immortale.

L’aureo prestigio,
il pallido argento
e il bruno bronzo,
per la centesima volta
hanno impreziosito
il collo degli atleti.

La Medals Plaza,
esulta felice,
in un tripudio tricolore.
Ermanno Eandi

I Volontari di Torino 2006
Sono splendidi,
li vedi sfilare,
con i loro vestiti
rossi e gialli.

Allegri e felici,
eroici volontari
della missione olimpica,
donano il loro tempo
e il loro amore
gratuitamente
per realizzare
un sogno a cinque cerchi.

Grazie a voi,
olimpici paladini
senza volto
ma con un cuore immenso.
Ermanno Eandi


Torino 2006
Fateci sognare,
atleti della neve,
scivolate sulle piste
della pace,
pattinate sul ghiaccio
dell’unione dei popoli
sciate per l’amore
e per la gloria dello sport.
Una Torino a cinque cerchi
vive l’epico attimo,
la storia la guarda
l’immenso entra in lei,
una grande occasione
per rendere indimenticabile
la nostra città.
Ermanno Eandi

La fiaccola olimpica
Arriva,
la lingua incandescente,
il ricciolo di fuoco
ad illuminare
il magico braciere
nella fantasia innevata
dei giochi olimpici.

Non l’hanno fermata,
ha infiammato e percorso
l’anima dell’Italia,
ora è giunta a Torino
per la gloria
dell’evento olimpico.
Ermanno Eandi


L'autostrada Torino-Pinerolo
Lingua d’asfalto
lunga ventiquattro chilometri,
un’autostrada in miniatura,
che unisce il capoluogo
alla Val Chisone.
Attesa da tempo,
lambisce None,
accarezza Piscina,
e termina
nell’equestre Pinerolo.
Lastricata d’oro,
un alto costo
per tracciare
una celere via
per l’olimpico evento.
Ermanno Eandi

Le Olimpiadi delle camelie
Seducenti petali,
ornamento prezioso,
racchiuso elegante
in splendidi mazzi.

Fiore che attrasse,
la passionaria penna
di Alessandro Dumas,
e ispirò
la verdiana “Traviata”.

Torino 2006,
profumerà di te,
premio floreale
nelle felici giornate
delle Olimpiadi delle camelie.
Ermanno Eandi


Buon Natale
Buon Natale,
Torino,
che festeggi
con panettoni
spruzzati di dubbi,
arricchiti incerto
e fragile futuro.
Torinesi,
siate lieti,
mettete sotto
l’albero la felicità,
il dono più importante
per un Natale felice.
Ermanno Eandi

duemilasei
Duemilasei sorrisi,
da una città
a cinque cerchi.

Duemilasei frammenti,
spicchi di giorni
in cantieri e traffico.

Duemilasei abbracci,
in Piazza San Carlo,
tutti insieme,
stappiamo sogni
e coccoliamo desideri.
Ermanno Eandi

Sandokan a Torino
Siamo ancora qui,
a leggerti e a sognare,
sgraniamo perle di Labuan,
in corsie olimpiche.

Sandokan di Venaus,
combatti tra detriti e rotaie
con scimitarre ad velocità
e le tigri della ValSusa.

Torino,
isola di Mompracem,
assediata da Brooke,
sempre più povera,
inutile l’ironia Janez,
non servono i falsi sorrisi
di politici, legulei e ciarlatani,
solo Sandokan
ci può salvare.
Ermanno Eandi

Padre Pio
Genuflesso,
imploro il tuo aiuto,
all’improvviso,
una fragranza di viole
pervade i miei sensi,
un soave effluvio,
da te emanato.
Mistico di Pietralcina,
con i buchi nel corpo
e la luce nell’anima.
Santo con le stigmate.
Torino ti venera,
in un Natale di fede
e di carità.
Ermanno Eandi


Una bambola sui binari
Notti di fuoco,
rabbia in Val Susa,
cenere nei pensieri,
elmetti di guerra,
uomini mascherati.
Una bimba piange,
depone una bambola
tra draghi d’acciaio
e binari futuri.
Un sorriso triste,
amaro, sdrucciolo,
sull’instabilmente celere
e il buio di un tunnel
che frantuma il presente.
Ermanno Eandi

Ernesto Olivero
La tua concreta sensibilità,
trasformò,
un opificio di guerra
in fabbrica di pace.
Quotidianamente,
nell’Arsenale della carità
produci proiettili di speranza,
tu, Ernesto,
killer d’affetto,
spari contro l’indifferenza,
la miope insensibilità
del mondo avido,
cannonate d’amore
per un mondo migliore.
Ermanno Eandi

Annamaria Franzoni
Torino si spacca,
perplessa ti scruta,
attende dubbiosa.
Tu,
assassina perversa
dal volto d’angelo,
o madre affranta
vittima dei malvagi.

Anima d’oro o killer,
regina dei talk-show,
troppe pagine scritte
su un dramma,
terribile e irrisolto.
Ermanno Eandi

Torino Ice
Il ghiaccio
canta,
si frange
e profuma
di sport
a Torino Esposizioni.
L’hockey per disabili,
icari in slittino
sul glaciale tappeto,
si rincorrono,
esultano,
scivolano sull’algido manto
in un cocktail
di gioia e passione.
Ermanno Eandi

Il salone del vino
Il nettare rosso,
sgorga copiosamente,
su calici allegri.
Il vivace
e simpatico
stappìo di bottiglie,
taglieri di salumi,
mielati formaggi,
armonizzano
gusti e profumi.
All’enologa festa,
Bacco Taurinense,
brinda felice
con vini pregiati.
Ermanno Eandi

Il toro verde
Un toro verde,
dissetante,
prezioso,
immobile:
al türet.
Vive nei giardini
e nelle strade,
la sua bocca
è idrica sorgente
per la taurina gente.

Oggi è in disuso,
lo ritrova di rado,
ma nella memoria
sgorga sempre
il suo ricordo.
Ermanno Eandi


Lapo Elkann
Lapo sogna
nella sera,
corre dove
non c’è più,
l’invisibile l’avvolge
e brucia dentro.

Lapo in una stanza,
le luci sono accese,
ma lui è spento,
si traveste per vestirsi,
ma il suo abito
è sofferenza.
Solo nel ricordo,
con un dolore
appuntito nel cuore.
Ermanno Eandi


Il Festival Cinematografico delle Donne
Pellicole al femminile
a Torino,
donne in regia,
donne su set,
che dipingono
di storie di donne
La loro grinta,
il loro coraggio,
la rabbia dura
e la dolcezza,
saranno testimoni
in pellicole rosa,
in un cinema
creato al femminile.
Ermanno Eandi

Torino Erotica
Torino erotica,
urbe di lussuria
in corpo di donna.
Bocche voraci,
lingue frementi,
l’incanto dei seni
colline da scalare,
il nylon che attrae,
alti tacchi
strumenti seduzione
e laggiù
il delta di venere
dove sfociano le passioni.
Ermanno Eandi


La metrò a Torino
Sotto, sotto,
qualcosa si muove,
s’insinua,
cresce.
Underground,
veloce e moderno,
tunnel e collegamenti,
stazioni, graffiti
scale mobili,
stazioni sotterranee,
dalle quale affiorano,
lontani dal perfido
traffico cittadino,
i torinesi.
Ermanno Eandi

La grande punto
Un progetto cresce,
s’ingrandisce,
si rinnova,
s’abbellisce.
L’agile
e fantasiosa
penna di Giugiaro,
l’ha vestita,
splendidi tessuti
l’hanno arredata,
luminose tecnologie
l’hanno valorizzata,
un corpo meccanico
la trascina
verso il successo.
Ermanno Eandi

La Sacra di San Michele
Baluardo di fede
della susina valle,
splendida corona
del Pirchiriano.
Millenni di storia
in religiosa abbazia,
dimora dei Benedettini
e degli ascetici Rosminiani.
La porta dello zodiaco,
libri preziosi,
scalinate audaci,
sono racchiuse in te,
capolavoro mistico,
eremo sacro
sospeso nell’inifinito.
Ermanno Eandi


Toro & ciociaria
Un toro bizzarro,
con le ciocie
ben calzate,
mangia le bruschette
della follia,
l’abbacchio
dell’incredibile
e in tanto muore
in una demente
corrida sportiva,
in una ridicola
tragedia calcistica.
Ermanno Eandi


Impressioni d'agosto
Il sole illumina i pensieri,
una bambina araba
lo guarda:
chiude gli occhi
e sogna l’Africa.
Porta Nuova,
bagagli e saluti,
profumi vacanzieri,
si mescolano
con i pellegrini
per Colonia.
Agosto circonda,
avvolge la città
con un soffio
di dolce calma.
Ermanno Eandi

Il traforo del Frejus
Picconi, trivelle antiche,
tra speranze di metà ottocento,
quando la libertà era locomotiva
e i binari frammenti di sogni.
Un secolo dopo,
una lingua d’asfalto,
Bardoneccia e Modane,
in tunnel d’auto.
Un fuoco feroce
lo ferì in una notte tragica,
ora nuovamente sorride,
un abbraccio lungo
tredici chilometri,
tra l’Italia e la Francia.
Ermanno Eandi


Una notte in mar Rosso
Notte di luglio,
profumo di ferie,
colori di gioia
nel blu delle spiaggie,
nelle gambe delle donne,
nei profumi dell’Egitto.

Notte di luglio,
scimitarre di sangue,
auto-bomba, famme-bomba,
morte-bomba, urla-bomba,
tramestio di anime,
nella follia dell’Islam,
strade arrossate, vite finite.
La follia strappa le parole,
il silenzio urla il terrore.
Ermanno Eandi


La fiaccolata a Superga
Migliaia di luminescenti,
magiche e fiammeggianti torce,
illuminano l’ardua salita,
cuore dopo cuore,
passo dopo passo,
Toro dopo Toro,
verso il colle del destino.
In pellegrinaggio,
prigionieri della fede,
per un ricordo eterno
e una speranza attuale.
Un anziano tifoso,
guarda il fondersi delle fiamme con la luna,
il volto di una figlia lontana appare,
poi riparte,
i suoi ricordi brillano
in una notte granata.
Ermanno Eandi


Il TAV
(Treno ad Alta Velocità)

Celeri rotaie,
locomotive aerodinamiche,
attendono con frenesia
di sfrecciare
verso la Francia.

Draghe avide ,
aggrediscono ferocemente
le valli susine,
rabbia di abitanti,
operai attoniti.

Ambiente e progresso,
cozzano e si scontrano,
soluzioni difficili,
su binari ad alta velocità.
Ermanno Eandi

Londra siamo noi
Londra nel fuoco,
latrati nel metrò,
autobus di morte,
strazio di uomini.

Londra siamo noi,
frammenti inermi
in balìa della rabbia,
con sorrisi spappolati
su marciapiedi.

La vita è in ritardo,
quando il congegno
della follia s’innesca,
abbracciamoci nella tristezza
non arrendiamoci,
con calcinacci di morte
ricostruiremo il muro
della speranza.
Ermanno Eandi

Il Torino in Serie A
L’immenso sventolìo,
l’abbraccio sincero
di una curva innamorata
per una fede immutabile.

La rabbia,
la feroce paura
in centoventi gocce
di tempo lunghe due anni.

L’attesa incandescente,
la fine, l’emozione,
lacrime e granata
bagnano l’immenso,
e poi….
tutto diventa Toro.
Ermanno Eandi

I portici di Via Nizza
Porta Nuova felice
li guarda e strizza l’occhio,
loro sorridono…

Emozionati, mutano colore
ora gialli come l’estate,
prima blu per la primavera.

Si animano, rivivono,
nel mercandé dei banchi,
suonano, cantano,
province lontane si incontrano.

Vestiti di luce e gioia
cacciano il delinquente buio,
con una cromatica armonia.
Ermanno Eandi


Nelle fiamme del "Farò"*
Mistiche fiamme
scintillano e guizzano,
su cataste di dubbi
nella notte del Farò.

Fuochi dell’est
con volti rumeni,
un italiano stentato
per una nuova vita.

Gianduia danza stupìto
al ritmo dei tam-tam,
Torino brucia, si cerca,
si scopre diversa,
nell’ardente festa
della patronale notte
che illumina
il difficile presente.

* Il "Farò" e il falò della festa di San Giovanni, patrono di Torino

Ermanno Eandi


Vasco Rossi
Quanta rabbia nei ricordi,
per urlare nelle strade
la nostra voce contro,
abbracciarsi e capire
che siamo solo noi.

Uniti ma distanti,
abbiamo la notte nei polmoni,
rincorriamo la vita spericolata
ritrovandoci in incroci pericolosi.

Siamo ancora noi,
assiepati questa notte,
la tua, la nostra,
a sgranare le tue canzoni,
sognare, vivere,
e poi addormentarci
in un’alba chiara
con Vasco nel cuore.
Ermanno Eandi

Paralympic Day
Sorridono,
veloci corrono
su sedie a ruote
lungo i portici.

Arcieri non vedenti,
scagliano frecce d’amore
e con precisione
centrano il bersaglio
della solidarietà.

Nell’abilità del disabile
il diverso diventa uguale,
uniti nello sport
in una città senza barriere.
Ermanno Eandi

Il giro a Torino
Accrocchiare del cambio,
pedali di sudore,
manubri di fatica,
ruote di sogni.

Il giro a Torino,
maglie allegre
cicli veloci
colorano la città.

Ammiraglie e motociclette
rincorrono audaci
ciclisti che macinano
chilometri e speranze
per un sogno in maglia rosa.
Ermanno Eandi

Virgilio Conrero
Profumo di Le Mans,
gocce di Mille Miglia,
tuta di passione
in motori di potenza.

Autotecnica Conrero,
marchio di celere corsa,
mago con la chiave inglese
genio dei pistoni.

Vittorie e record mondiali
con rampanti Alfa Romeo
o feroci Opel,
per un sogno meccanico
che ti rese immortale.
Ermanno Eandi

Piazza Gran Madre di Dio
Piazza Vittorio allegra
ti sorride,
il Gran Bar e lo Chantilly
preparano aperitivi di festa.

La Basilica neoclassica,
una scalinata maestosa
con preziose statue,
esoteriche e cristiane.

Cuore di fede,
anima e centro
di Borgo Po,
piazza animata
di torinesi felici.
Ermanno Eandi

4 maggio al Filadelfia
Nel giorno più sacro
tutto diventa verde,
la storia si ferma,
l’incredibile è reale.

Campo Filadelfia,
stadio di gloria passata
rudere per anni
rinasce per un giorno.

Corrono felici
quindicimila cuori
al ritmo fede granata,
una lacrima di Grande Torino
bagna il loro volto,
il sole della speranza
dolcemente l’asciuga.
Ermanno Eandi

Pavarolo
È in quel saliscendi
romantico e antico,
simbolo dell’armonia
e di pacata dolcezza
che Pavarolo si appare.

L’antico maniero,
lo sovrasta e difende,
la torre campanaria
simbolo di prestigioso passato.

Nella Via Maestra
i colori di Felice Casorati
lo rendono immortale,
affrescando di luce
l’attraente panorama.
Ermanno Eandi


Joseph Ratzinger - Papa Benedetto XVI
Si affaccia,
il breve Conclave
è concluso:
abemus Papam!

Stanco il suo volto,
teutonico l’accento,
teologo intransigente,
maestro della fede.

Contadino di Dio,
andrà a seminare
amore e speranza
nella vigna del Signore.
Ermanno Eandi

La violenza negli stadi
Fumogeni di rabbia,
ululare di sirene,
scudi e manganelli,
in notti di fuoco.

Il roteare perverso
di una monetina,
scagliata come proietto
tra la tribuna e la follia.

Nell’arena della vergogna
una demente corrida,
banderillas d’idiozia,
unica vittima: lo sport.
Ermanno Eandi


Ciao Karol
Ciao Karol,
sorriso di bontà,
atleta di generosità
nella corsa della fede.

Figlio dell’est,
viaggiatore di speranza,
pellegrino di Cristo
tra muri crollati,
guerre e mutazioni
la tua dinamica
voglia d’amare
illumina la storia.

Tocco il dolore,
il vento della sofferenza
sfoglia pagine
d’eterno Vangelo,
il mondo s’inchina
nel tuo passaggio
da vita in vita.
Ermanno Eandi

Le Elezioni Regionali
I muri di Torino
si tingono di colori
e volti sorridenti
nuovi e conosciuti.

Dedalo di promesse
in una grande
Olimpiade elettorale
per una Regione
di grandi eventi.

Ci saremo anche noi,
particelle votanti
per costruire il nuovo
atomo governativo
del nostro splendido Piemonte.

Ermanno Eandi


Le elezioni regionali

I muri di Torino
si tingono di colori
e volti sorridenti
nuovi e conosciuti.

Dedalo di promesse
in una grande
Olimpiade elettorale
per una Regione
di grandi eventi.

Ci saremo anche noi,
particelle votanti
per costruire il nuovo
atomo governativo
del nostro splendido Piemonte.
Ermanno Eandi

CioccolaTò
Maître chocolatier,
dipingono dolci piatti
con allegre tavolozze
di puro cioccolato.

Come in un forziere
lingotti di gianduiotti,
il sapore della nocciola
si esalta nel barolo chinato.

La fabbrica del cioccolato
opificio di leccornie,
scacchiere di cacao,
Piazza Castello
s’indora del primo sole,
un romantico bicerin
sorride a Torino
dolce e golosa.
Ermanno Eandi


Tra Torino e le Stelle
Notte,
vita randagia,
tra San Salvario e il West
per comprare il nulla.

Luna,
diamante algido,
diaframma luminoso
tra la terra e l’infinito.

La vita brucia nelle vene,
si liberano i ricordi
tra Torino e le stelle,
uno spicchio di città.

Alba,
Torino si riveste,
notizie di carta fresca,
le stelle salutano
il metronomo della vita
riprende il suo corso.
Ermanno Eandi


Renato Guttuso a Torino
Dipingi ancora Renato,
i sogni della Sicilia,
di Bagheria e Palermo,
miniere di zolfo e dolore,
tumulti nei campi.

Ruggisci nuovamente Renato,
arrossando bandiere,
azioni e idee
al funerale di Togliatti.

Sorridi a Mimise,
modella, musa, moglie,
amata nelle tue tele.

Offri a Torino,
nello scrigno prezioso
di Palazzo Bricherasio,
i ricordi di Garcia Lorca,
la tua Guernica italiana,
il fuoco nel pennello
in una tavolozza
di lotta e colore.
Ermanno Eandi

Il Lingotto
L’agile fantasia di Le Corbusier
ti disegnò armonico e tecnico,
Torpedo veloci sulla tua aerea pista
popolari Topolino e Balilla
nacquero dal tuo meccanico ventre.
Ora le presse tacciono,
avventure in celluloide al Pathé,
negozi accattivanti, ristoranti,
regnano nel 8 Gallery.
Una pinacoteca,
collezione preziosa
di un industriale colto.
Fiere e Saloni si intrecciano,
congressi, libri e automobili
in un sogno espositivo
di una fabbrica di cultura
per una Torino che vive.
Ermanno Eandi

Ora e per sempre

Ora e per sempre,
accarezzando un muro
che era uno stadio
e trasuda di gloria.

Ora e per sempre,
prigionieri di una fede,
figli di un trombettiere
in ricordi indelebili.

Ora e per sempre,
granata per la vita,
con uno schianto nelle orecchie
a divorare memoria,
sospesi in un presente remoto
e in un passato da vivere.
Ermanno Eandi


San Valentino
È armonia,
l’attesa gioia
del lambire di labbra,
accarezzarsi l’anima,
scambiarsi la pelle
fino all’estasi.

È un incendio,
fuoco d’amore
in foresta di passione,
il Po culla le nostre carezze,
i baci non temono il freddo,
lentamente ci sciogliamo
in un giorno d’amore.
Ermanno Eandi


Le bugie
Profumano di gioia,
araldi di dolcezza
che annunciano
la venuta del carnevale.

Velate e felici
con una mascherina
di zucchero fine
a renderle attraenti.

Una cascata di coriandoli,
il dolce stappo
del frizzante moscato
e tu regina di una festa,
bugiardamente sincera,
addolcisci le nostre sere.
Ermanno Eandi

Targhe Alterne
Sottile rettangolo,
scritte alfanumeriche nere
su fondo bianco,
simbolo di riconoscimento
di mezzi di trasporto.
Oggi,
alternatamene immobile
in clausura ecologica
del drastico divieto.
Attorniati da zona blu,
divorati da restrizioni
e aree allargate,
ritorna la triste lotteria
della circolazione,
i torinesi sconsolati
giocano a pari o dispari
nel traffico metropolitano.
Ermanno Eandi

Mario Merz
Nell’indifferenza del mondo,
nel gelido della metropoli
ci offri riparo nei tuoi igloo
di gommapiuma e sogni,
di pietre e frammenti di vita.

L’aureola luminescente,
tubi colorati,
neon esistenziali.

Cataste di giornali,
scultura quotidiana
di quotidiani.
Mario Merz,
un artista che rese ricca
l’arte povera.
Ermanno Eandi

Ai pendolari torinesi
Cenerentola,
il buio t’inghiotte
e colora il mattino,
ti prepari veloce
e non sai se oggi è sereno,
un giornale profuma d’inchiostro
per un treno che sempre in ritardo.

Cenerentola,
Torino-Milano,
lontana da un figlio,
rotaie e uno sbadiglio,
i compagni di viaggio di sempre.

Cenerentola,
coincidenza sbagliata,
in stazione lontana,
un marito che è già uscito,
un bambino ormai assopito,
chiudi gli occhi e attendi il mattino
e una lacrima cade sul seno.
Ermanno Eandi

Buon natale
Buon Natale,
Torino,
città dai mille volti,
nera come il sorriso
triste di San Salvario,
gialla, silenziosa, ermetica
come un involtino primavera,
di acciaio come la lamiera
di meccanica dura,
luci d’autore,
carillon lenti
spandono musiche natalizie,
per una Torino
in festa.
Ermanno Eandi

Il Parco de La Mandria
La Stura di Lanzo
sussurra umide frasi
vicino alle tue mura
vasto e antico parco.

Il dolce castello,
la gioiosa bizzarria,
le laboriose cascine
e infine il verde.

Piste ciclabili,
fiori e piante
ti pittano di luce,
un cervo mi sorride,
un airone spicca il volo:
la mia anima s’innalza.
Ermanno Eandi

Avigliana
Romantica,
la sua bellezza
si riflette nel lago,
gioioso con il sole
e danzante di notte.
Il borgo antico
stradine di storia,
piazza Conte Rosso,
l’antico maniero
diroccato dal tempo.
La Sagra ti guarda
e dall’alto ti sorride,
e tu, Avigliana,
doni un sorriso
alle montagne.
Ermanno Eandi

La collina di Torino
Superga celeste e maestosa
tomba sabauda e riflesso di fede,
rapida salita, un traforo, la luce
Pino Torinese appare,
con i suoi saliscendi.
Santena, Cambiano e Andezeno,
tra intensi profumi di aglio
e prestigioso sapore di asparago.
Pecetto, ciliege e ristornanti,
Sciolze e Pavarolo
tra arte e musica,
come perle circondano
abbelliscono e impreziosiscono
la collina di Torino.


Torino Film Festival
Un nastro di celluloide
lungo ventidue anni,
giovani registi sognano
storie di vita urbana.

Trecento film,
l’urlo horror di Hollywood,
le sete misteriose dell’oriente,
la proiezione del mondo.

Rossellini viaggia in Italia,
la grande guerra,
Emmer e Landis,
Torino assiste felice,
al ritmo dei Blues Brother.
Ermanno Eandi

Cristina Chiabotto (Miss Italia 2004)
Incoronata e regale
abbagli l’Italia
con la tua luminosa,
raggiante bellezza.

Borgaro in tripudio,
carrozza e cavalli per te,
due smeraldi i tuoi occhi,
riccioli d’oro
in un volto da fiaba.

Luci e flash,
notte d’incanto ,
la tua vita s’incammina
verso un magico avvenire.
Ermanno Eandi


Luca Cordero di Montezemolo
Adesso tocca te,
Luky Luca,
saettare nella vetta
dell’arduo circuito della finanza.

Veleggia Azzurra
nella regata dei sogni,
notti magiche in stadi immacolati
per un mondiale italiano.

In sella ad un cavallino rampante,
bolognese nel cuore
e torinese nello spirito,
con il sorridente volto
vinci il Gran Premio della vita
correndo nella gloria.
Ermanno Eandi

Il salone del gusto
Degusta il mondo
nella fiera del palato,
assapora la vita
e riempi i calici.

Giapponesi con pensieri sottili
e coltelli affilati
i dolci della britannica Diana,
il brasato al barolo.

Piatti colorati e preziosi
profumano di tradizione,
il mondo in un piatto
nell’imbandita tavola di Torino.
Ermanno Eandi

La Bohème a Torino
Rodolfo sogna in soffitta,
il freddo dei giorni
all’angolo dei sogni,
tra arte e libertà.

La gelida manina,
il sorriso triste,
in attesa dello sgelo
la povera Mimì.

Teatro Regio
abiti eleganti,
Palasport
scarpe da tennis,
uniti per una notte
nella magìa della lirica.
Ermanno Eandi

La Crocetta
Corso Einaudi
l’accompagna e sorride,
la grande parrocchia
con i giovani felici.

Il festoso vociare
tra i banchi,
un mercato pregiato
con abili ambulanti.

Area pedonale,
perla urbana,
preziose dimore
in un quartiere raffinato.
Ermanno Eandi

Luciana Littizzetto
Diavoletto gagliardo,
travolgente ed eclettica,
dolce causticità,
furore e tenerezza.

Sola come un gambo di sedano,
vivi la tua folle vita
con un ravanello pallido,
tra bancari da amare.

Mille maschere per un solo volto,
velina del sorriso,
se devi essere sincera
continua a farci sognare.
Ermanno Eandi


Settembre Musica
Una cascata di note
travolgente e preziosa,
armonizza la vita
della settembrina Torino.

Le silenziose parole,
ritmate dai gesti
scolpiscono l’anima
di Marcel Marceau.

La levigata voce
di Paolo Conte,
sprizza uno zampillo
di fresco Jazz.

Il pelide Baricco,
combatte con la sua arte,
in ottantasei eventi magici
Torino diventa un incanto.
Ermanno Eandi

Soccorso Alpino
Cinquant’anni,
a correre per salvare,
frugare la neve,
in cerca di un tesoro
la vita di un uomo.
Unità cinofile
amici dall’olfatto sensibile,
investigano il manto bianco.
Elicotteri di speranza,
rapida emergenza,
decolli immediati.
Reparti speleologici,
in caverne d’attesa
per una vita da estrarre.
Mezzo secolo di soccorso,
volontari intrepidi
su impervie cime
costruiscono cordate d’amore.
Ermanno Eandi

Un giorno in Ossezia
Era un giorno di settembre,
i bimbi correvano felici,
i genitori ridevano,
primo giorno di scuola
là a Beslan.
L'arrivo della ferocia,
assassini del Terrore,
lacrime di fuoco
in mitra di morte.
L'incursione del martirio,
i sorrisi squarciati
dal drago della follia.
Fiori su bambini,
dall'alto un canto
di acerbo dolore.
Ermanno Eandi

Ritorno a scuola
Il vociare dei bimbi,
le lacrime del distacco
il primo giorno,
mamme consolatrici
e fiere del novello studente.
Insegnanti attente,
zaini economici
Torino e gli studenti
per un giusto costo.
Entreranno in aula,
scopriranno il sapere,
il vivere insieme,
spiccheranno il volo
nella loro esistenza,
oggi ometti di sei anni
domani eterni bambini.
Ermanno Eandi


Bentornati Torinesi
Bentornati torinesi,
con i colori d’estate
nel volto,
la gioia nei capelli
e i ricordi nella valigia.
Negli occhi,
notti di spiagge
e di avventure,
monti e silenzi
in scalate verso l’alto,
luoghi esotici e cultura.
Torino vi attende,
felice di ritrovarvi
con un ricordo in più
per un novello autunno.
Ermanno Eandi

Le Olimpiadi di Atene
Cinque cerchi,
un braciere,
tedofori e luci
in olimpici sogni.

Azzurre lame,
si ergono sul podio
del mondo,
sorrisi dorati
e grandi emozioni.

Dall’Ellade la fiaccola
corre veloce verso Torino,
cinquecento giorni e il braciere
illuminerà la nostra vita.
Ermanno Eandi

Gli anziani in agosto
Li vedi,
seduti su panche
con la canna in mano
e il cappello in testa.

Li trovi,
spaesati e stanchi,
in cerca di negozi
e di ombra.

Li senti,
soli e un po’ persi,
lontano da tutti,
in una Torino da ricordare.

Attendono settembre,
capelli bianchi e sorrisi,
il ritorno dei nipoti,
per riabbracciare la vita.
Ermanno Eandi

Valentina e Valentino
Con nomi romantici,
allegri battelli,
solcano felici
le rive del grande fiume.

Dai Murazzi,
l’allegro imbarco,
il Castello Medioevale,
affascinante tappa.

Italia ‘61e Moncalieri,
le altre fermate,
una crociera sul Po,
uno spruzzo, un beccheggio,
nocchiero per un giorno
nel mare di Torino.
Ermanno Eandi

Savona
Una lingua d’asfalto,
autostrada di gioia,
automobile color vacanza
in torrida estate.

Una manciata di chilometri
e siamo da te,
Savona,
Torino balneare.

L’imponente fortezza del Priamar
ci saluta e ci accoglie,
a levante e ponente,
sogni di mare ci attendono.
Ermanno Eandi

Pionieri di una estate
Partono,
lunga carovana di auto
in strade di festa.
Ridono,
con bagagli a mano
in eliporti,
allo stridore di freni
in binari di stazione.
Pionieri di una estate
con i ricordi clandestini,
in cerca di una terra promessa.
Torneranno,
Torino li attente,
con un ricordo
appuntito dove il cuore
batte più forte.
Ermanno Eandi

Le piscine di Torino
Rettangolo di mare
in una città che brucia,
spiaggia d’agosto
in Torino rovente.

Giochi acquatici
di bimbi allegri,
mamme attente
e vigili bagnini.

Gocce d’acqua
evaporano su corpi umidi,
con una cuffia in testa
sogno spiagge e m’immergo.
Ermanno Eandi

I Murazzi
Torino brucia
in notti d’estate,
che evaporano lente
tra Piazza Vittorio
e le rive del Po.

I Murazzi,
come la coda
di un animale fluviale,
multi etnico e lubrico,
vivono l’incanto notturno,
l’ebbrezza dell’alba
e svaniscono al destarsi del mondo
nella magia di un ricordo.
Ermanno Eandi

Atrium
Un nome antico
in una Torino nuova,
che rinasce colorata
nell’olimpica metamorfosi.

Padiglioni prismatici,
illustrano una metropoli
diversa, più umana,
un dialogo verso il mondo.

Cimeli olimpici,
neve e sport abbracciati,
per il futuro.
Aperitivi rap, libri e spettacoli,
il dolce fuoco del tango
brucia la passione della notte.
Ermanno Eandi

Parco Giò
Corse di bimbi,
tra giochi d’acqua
e sport estivi
sulle rive del Po.
Salgariane battaglie,
navi abbordate,
idrici scontri
per espugnare fortezze.
Amabili animatori
vegliano attenti,
un mondo di gioia
per un estate felice.
Ermanno Eandi

San Giovanni
Lo vedi nel falò
che brucia i ricordi,
lo incontri in un remo,
regate di storia,
canoe di gloria
nel Po che osserva lento.
Piazza Gran Madre,
s’illumina di fiamme,
luci colorate e esplosioni,
il cielo di Torino
s’infuoca artificialmente.
nella magia di una notte magica.
Ermanno Eandi


Il Museo Nazionale del Cinema
Giochi d’ombre alle pareti,
teneri segreti d’immagini,
la magia delle lanterne,
la fotografia diventa azione.

Telecamere futuriste
guardano il mio curioso passare,
il variopinto carosello dei manifesti
attrae i miei sensi.

Maciste mi invita nel Molok di Cabiria,
nell’alcova Otello s’ingelosisce ,
cucino immagini e bevo film,
la bionda Marilyn mi accompagna,
all’uscita mi strizza l’occhio,
a presto baby… nella reale finzione
di un sogno in celluloide.
Ermanno Eandi

Gli Europei di calcio
Sferici sogni
rotolano veloci,
europei calcistici
in punta di fado.


Stadi lusitani
illuminano le notti,
l’Europa si unisce
nella moneta dello sport.

I flemmatici inglesi,
le iberiche furie rosse,
un turbinio di colori…
il cuore si tinge d’azzurro.
Ermanno Eandi

Umberto Agnelli
Ti rivedo,
riservato e tenace,
correre verso il destino.

Decisioni ardue
in riunioni dure,
la quiete necessaria
nel verde della Mandria.

Concreto e sensibile,
toccasti il dolore,
per un attimo la gloria,
poi, ultimo Zar,
l’incantesimo del non ritorno
brucia la tua vita;
lasciandoci il ricordo del tuo sorriso.
Ermanno Eandi


Corso Giulio Cesare
L’inizio,
sono i banchi
di Porta Palazzo,
voci d’ambulante,
poi diventa multietnico,
bagno turco tonificante
e kebab profumato.
La Dora lo saluta,
e lentamente
si trasforma in quartiere popolare,
lambisce i grandi supermercati
e termina nella Torino-Milano;
un Corso imperiale
variopinto e vivo.
Ermanno Eandi


Marcia Granata
Il Toro urla,
ferito nell’orgoglio,
in marcia di rabbia
e speranza.
Un turbinìo di bandiere,
cori Ultrà,
per un ricordo importante
in un presente da dimenticare.
Marceranno,
anima contro anima,
uniti nello stesso colore,
per un simbolo ed una fede
indelebile e indomabile.
Ermanno Eandi

Alla corte di Re Arduino
Squilli di trombe,
rullare di tamburi,
sbandieratori,
alla Corte di Re Arduino.

Il medioevo a Cuorgnè,
bettole con sapori antichi,
i lazzi dei giullari,
cantastorie e trovatori.

Armi e cavalieri,
torneo di festa,
giostra di eroi,
per conquistare il sorriso
della Regina Berta.
Ermanno Eandi

Ai commercianti torinesi
Il metallico stridìo,
rumore serranda,
il negozio si offre
ad un nuovo giorno.

I volti dei clienti
appaiono di meno,
ma non abbandonano
la tua simpatia.

Lotta con il tuo sorriso,
anteponi l’umanità
alla freddezza di un supermercato,
che stritola parole ed emozioni
in un asettico risparmio
senza amore.
Ermanno Eandi


Fiera internazionale del libro
I libri,
profumo intenso d’inchiostro,
si riuniscono e si abbracciano
annualmente al Lingotto.

Mezzi pubblici
offrono cultura,
l’impalpabile ironia
del ridere colto
è filo conduttore.

L’ellenica nazione
è l’ospite ambito,
Torino orgogliosa
vive l’importante evento…
più leggi, più sai,
più sai, più esisti.
Ermanno Eandi

Corso Racconigi
Il giocoso vociare
del tuo mercato
mi desta gioia
e compro la fantasia.

Via Frejus ti saluta,
mentre sorridente
stringi la mano
a Via Monginevro.

Le giostre di Piazza Robilant
allietano i bimbi,
un cuore lì vicino
pulsa d’amore.
Ermanno Eandi

Torino Comics
Il Lingotto a fumetti,
le tavole pittate dolcemente
con le nuvolette colme di parole,
la magia di una strip.

L’Uomo Ragno,
si arrampica sulla Mole,
Diabolik,
scappa con Eva Kant
ai Murazzi.

I terribili Manga
minacciano Dylan Dog,
Pietro Miccia, eroe locale,
accompagna Torino
nel sognante mondo dei comics
Ermanno Eandi

Come muore un Italiano
Tricolore,
annebbiato su strade acerbe
con auto distrutte in sere buie
aggrappato a ricordi.

Verde,
di bile e di dolore,
in solitarie corsie,
dentro letti d’amianto.

Bianco,
come anima di bimbo
dilaniata dalle fauci
della follia degli uomini.

Rosso,
in deserti aridi di rabbia
con la nuca perforata
e la Patria tra i denti.
Ermanno Eandi


Dentro un uovo
Con una Pasqua
in mezzo ai denti,
attendiamo un futuro
prensile sapor cioccolato.
Dentro un uovo
cerchiamo stupore,
ma i sorpresi siamo noi
di continuare a ridere:
tra colombe di facile consumo
il pensiero di essere vivi,
doniamo certezze reali
anziché sorprese previste.
Ermanno Eandi

Primavera a Torino
Il sole illumina
il mio volto,
si schiudono
i primi germogli
e i nuovi sogni.
Rifiorisce il mondo,
le gonne si accorciano
e si allungano i pensieri,
la Mole felice mi guarda,
scuote il capo e sorride,
io mi scuso con lei:
in fondo è primavera.
Ermanno Eandi

Istituto Comprensorio Manzoni
Scuola di bimbi
a San Salvario,
in Corso Marconi
il via vai di cartelle,
genitori e baci;
il preside attento,
insegnanti felici
in aule multietniche,
nuove generazioni
imparano ad amare
la nostra città.
Ermanno Eandi

Fortunato Depero Futurista
La dinamicità,
pennello che graffia,
colori e pensieri
si rincorrono
a Palazzo Bricherasio.
Manifesti ruggenti,
arazzi aggressivi.
Balla un maestro,
Martinetti una guida.
Assaggini osè,
in apertivi futuristi
per l’incanto di una mostra.
Ermanno Eandi

Cioccolatò
Torino e cacao
uniti nel tempo,
perle di dolcezza
nelle nostre vie.
Praline di cultura,
in dulcis in pagina,
borghi color cioccolato,
“Bicerin” e gianduiotti,
il barolo simpatico
si coccola il suo sapore,
show e sogni
per una città più dolce.
Ermanno Eandi

Donna
L’armonia del presente,
il profumo dei tuoi capelli,
le labbra color sogno,
abiti leggeri,
agili pensieri.
Donna davvero,
vibra il respiro,
con mimosa
tra i seni
e la consapevole libertà
di essere innamorata.
Ermanno Eandi

Dentro un coriandolo
La lunga teoria dei carri,
rumori, maschere, sogni,
freddo nei pensieri.
Una mano gentile,
lancia coriandoli
verso il sole,
nel lento baluginare
si assemblano,
formano un sorriso,
i pensieri si fermano,
dentro un coriandolo
vedo il tuo volto.
Ermanno Eandi

La Torino - Milano
Un centinaio di chilometri,
viaggio d’affari
targato valigetta ventiquattrore,
asfalto color business,
file di camions
come dinosauri
ci accompagnano,
a Novara l’oasi più bella.
La dritta strada
trasporta ricchezza e speranza
verso le due importanti metropoli.
Ermanno Eandi

Marco Pantani
Sorridesti,
sul massimo podio
vestito di rosa e giallo,
il mondo ti adorò.
Piangesti,
solo e lontano,
muri di sofferenza,
pirata senza nave.
Ti spegnesti,
pedalate di morte,
nell’ultima fuga
verso l’olimpo dei campioni..
Ermanno Eandi

Nuto Revelli
Testi di ghiaccio
raccontano penne nere,
abbandonate in algida Russia
nella guerra dei poveri.
Non è mai tardi,
per continuare a vivere,
per costruire un ricordo,
di un uomo,
che narrò il mondo
con l’occhio attento
della tradizione piemontese.
Ermanno Eandi

Il Grande Fratello
Entreranno,
correranno
nei casa dei sogni
che crea mostri.
L’ostracismo
E la rivalsa,
condiranno cento giorni,
le loro vite saranno la nostra.
è bello avere un grande fratello…
ma talvolta è meglio essere figlio unico.
Ermanno Eandi

Piemonte Artistico e Culturale
Uno spicchio d’arte,
colori di vita
dipingono Via Roma.
Amanti dei sogni,
maestri dei sentimenti,
offrono la loro anima
in mostre preziose
fondono emozioni,
per portare la sensibilità
con lampi di gioia.
Ermanno Eandi

Cinquant'anni di TV
Un remoto bagliore,
il tremolìo luminoso,
la prima immagine
apparve.
Il lontano divenne vicino,
imparammo a scrivere
e a sognare,
grazie a te:
piccola scatola luccicante
sintonizzata con il mondo
Ermanno Eandi

La casa di Via Artom
Una esplosione,
sgretola mattoni
anni sessanta.
Mirafiori Sud,
case popolari
color emigrato,
nasceranno luci
più pregiate:
una nuova Torino
ricostruisce il suo volto.
Ermanno Eandi

Luci d'artista
Luci d’artista,
pittano la città
e illuminano il cuore
dei torinesi.
Gli artisti offrono
frasi, segni zodiacali,
giochi di neon,
fasci multicolori
per una Torino
in festa.
Ermanno Eandi

Prima le donne e i bambini!
Ci siamo anche noi
su questa nave
diretta verso la follia,
sulla Mole sventola
la bandiera corsara,
le falle della corruzione
distruggono la chiglia,
a prua ammiragli
dell’insolenza,
a poppa reietti
in cerca di sangue.
Fateci scendere,
calate la scialuppa
buon senso…
prima le donne e i bambini!
Ermanno Eandi

La tofeja *

I fagioli cantano,
la cotenna sorride,
una unione di sapori
veri e forti,
come il Piemonte.
Un piatto fumante,
per un sogno
da gustare.

* Piatto tipico canavese a base di cotenna, cipolle e fagioli al forno.

Ermanno Eandi

La strage di Nassiriya

Scimitarre nere
su alamari insanguinati,
il sole arroventa
ricordi di vita.
Laggiù,
dove il tempo
diventa dolore,
piume di avvoltoi
su divise lacerate.
L’ultimo urlo,
un muro sbrecciato,
macerie di uomini
per la follia del mondo.
Ermanno Eandi

Via dei Mercanti
L’acciottolato
profuma d’antico,
locande ospitali,
stendardi medioevali
ti decorano,
cammino su ricordi,
in una strada
che addolcisce l’anima.
Ermanno Eandi

Il Tartufo
La grattugia canta,
il tuo profumo scivola,
il cibo si esalta.
Re dei tuberi,
attrazione preziosa
di prelibatezze,
paradiso del risotto,
sogno culinario
troppo esoso.
Ermanno Eandi


Corso Regina Margherita
Nasce dal Po,
ode le sofferenze
del Gradenigo,
le urla dei banchi
di Porta Palazzo,
saluta Don Bosco,
sottopassaggi e traffico,
abbraccia la Pellerina,
le sirene dei pompieri
lo accompagnano
nell’ultimo tratto.
Ermanno Eandi

Black-out
Il nero ci assale,
in notte di festa,
coprifuoco improvviso,
candele perplesse,
un attentato energetico
dimostra vulnerabilità,
una Torino buia,
sirene che urlano,
semafori spenti,
i pensieri illuminano
la mia sera randagia.

Ermanno Eandi


Settimo Torinese


Settimo sorride e soffre,
tra rumore d’acciaio
e colori d’inchiostro.
Settimo sogna,
tra lo sciacquìo
di antiche lavandaie,
l’eco faticoso
di fluviali gamberai
e un presente urbano
di una città da vivere.
Ermanno Eandi

Torino e l'EURO
Grazie Euro,
per aver liofilizzato
i nostri risparmi,
timidi agguati
di consumatori,
pauperizzazione razionale,
Torino povera,
piange triste
in moneta unica…
grazie Euro.
Ermanno Eandi

Lancia Stratos
(poesia per il trentennale)

Nuccio Bertone
ti dipinse di fuoco,
il motore urlava
celere rabbia,
i tuoi fari
proiettavano vittorie.
La marcia dei ricordi
è quella di trent’anni fa,
quando iridata
trafiggevi i sogni.

Ermanno Eandi

Nel 1973 è stata presenta al pubblico la Lancia Stratos, carrozzata da Bertone, vinse nei rallies tre titoli iridati consecutivi dal 1974 al ’76, nel 1977 vinse il mondiale piloti con Sandro Munari.

Amedeo di Savoia - il Duca d'Aosta
L’onore delle armi
tra polvere e cornamuse,
il gusto dell’amaro,
in un Impero senza Italia.
I tuoi occhi vedono
la desertica Libia,
il profumo del Piave,
il presente è l’Amba Alagi,
l’uniforme è impeccabile
lacrime tricolori, aride, vere,
per un nobile autentico,
ai piedi dell’amba bandiere inglesi
…la mortale prigionia attende.

Ermanno Eandi

Amedeo di Savoia è nato a Torino 21 ottobre 1898, partecipa alla prima guerra mondiale, ha combattuto con il Generale Graziani per la conquista della Libia, con la sua famiglia visse nella reggia di Capodimonte e al Castello Miramare di Trieste, nel 1937 viene nominato viceré dell’Africa Orientale Italiana, il 19 maggio del 1941 si arrende agli inglesi dopo la resistenza sull’Amba Alagi, internato in Kenia, muore di tisi nel 1942.


L'ultima panda
Ventitré anni,
nata spartana e versatile,
diventasti, col tempo, elegante,
ma sempre immutata
nel tuo tenero aspetto.
Catene di produzione
oggi non parlano di te,
mi lasci anche tu,
con il volante dei ricordi
nei suoi occhi,
l’accelleratore del pensiero
premuto al massimo…
i fanali illuminano nuove strade
Ermanno Eandi

I torcetti
Il profumo
di un tempo
e colori di festa,
un vassoio
di cuoricini oblunghi,
spezzati mutano
in manici di ombrello,
pronti a inzupparsi
in una calda
pioggia di the.
Ermanno Eandi

• biscotto tipico piemontese.

Superenalotto
Rincorriamo sogni,
avvinghiati ad una schedina
con sessanta milioni
di speranze,
giochiamo il presente,
un fallace cinque più uno
la nostra meta.
E restiamo qui ,
sorridiamo nei bar
stanchi di quartiere
con la luna nei bicchieri
e il futuro in un concorso.
Ermanno Eandi

Impressioni di agosto
Capriole nel caldo,
la Gran Madre vicina,
le statue antiche
contrappeso all’insonnia,
il fiume disidratato,
vagiti di murazzi
sovrapposti all’istinto,
abbiamo per vita una gabbia,
trepide attese di un ritorno
da un viaggio senza partenza,
stelle estive cadono,
il mio pensiero brilla
al loro sorridente precipitare.
Ermanno Eandi

La Torino-Savona
L’autostrada Torino-Savona
La verdemare

I bagagli sorridono,
pneumatici color salvagente
e un cofano a forma di sdraio,
il mare ci attende.
Tappeto di catrame,
celere traiettoria balneare,
sfumature di verde,
montagne perforate,
lingua d’asfalto,
per una meta felice
tinta d’azzurro.
Ermanno Eandi

Via Garibaldi
Piazza Castello
le dà il benvenuto,
poi, s’incammina calma
verso Piazza Statuto,
l’acciottolato antico
accompagna i passi,
libera da auto,
respira incontri pedonali,
la libreria mi attrae,
i busti in farmacia,
un ambulante vende fantasia,
artisti di strada
suonano melodie lontane.
Ermanno Eandi

La casa dell'ippopotamo
Aria di mazurca,
vortici di sorrisi
a passi di valzer,
profumo di Romagna
in piadine eccelse,
sangiovese e allegria
in sere felici,
saltellando sulla
marsupiale bicicletta,
ondeggiano lieti
i dolci pensieri
sulla sponda del Po
Ermanno Eandi

Sito nella zona dell’ex zoo (corso Casale) “La casa dell’ippopotamo” è un nuovo punto verde dove si può ballare il liscio, gustare prelibatezze romagnole, seguire corsi di internet e noleggiare le biciclette tra cui anche quella a canguro senza pedali.


Dario Treves
L’ansia di donna
in partenza verso il nulla,
dipinti d’attesa, di ritorni,
e poi viaggi,
panorami scanditi
da un pennello cicerone
che racconta sommesso
i colori dell’anima.
La tavolozza dei versi,
recita la luce
nelle tue tele.
Ermanno Eandi

Dario Treves è nato e morto a Torino (!907-1978). Nella ricorrenza del 25° anno della sua scomparsa è stata realizzata una mostra all’Archivio di Stato di Torino.

Il parco della Pellerina
L’ultimo saluto
di Corso Regina
è tinto di verde,
la Riparia Dora
è felice attraversandoti,
la Cascina Marchesa
troneggia,
lo sport è ovunque,
d’estate la musica ti avvolge,
d’inverno l’arte circense
scalda la tua anima…
al chiosco una madre sorride
al bimbo sudato
accarezza il volto
e pensa al suo sogno..
Ermanno Eandi

Piazza Statuto
Via Garibaldi
sfocia in te,
i portici ti avvolgono,
il monumento
profuma di sofferenza,
il sudore del Frejus
nella fatica dei minatori,
bancarelle di libri in offerta,
luogo magico,
l’antro dell’alchimia
nella grotta di Merlino,
tra druidi e demoni
la notte avanza
e il mistero entra in me.
Eandi Ermanno

Experimenta
Estraggo la spada nella roccia,
dialogo con un drago botanico,
Eusepia Palladino
respira spiriti inquieti,
la magìa della vita entra
nel mio reale,
con una scopa stregata
volo oltre i pensieri,
dall’alto il singolo diventa molteplice,
il letto di chiodi non ferisce,
a te gli occhi…
la porta dell’occulto
attende la mia anima.
Ermanno Eandi

Villa Amoretti
Il sorriso di Parco Rignon
Il parco
profuma di verde
sapori di tarda primavera,
la villa si staglia
con il suo romantico sorriso
rallegra l’anima,
il suo cuore è colto
libri, dipinti e versi
nella dinamica biblioteca,
…pochi passi nel parco,
un bimbo mi sorride,
i pensieri parlano felici.
Ermanno Eandi

Via Monginevro
Corso Ferrucci
la abbraccia
augurandole buon viaggio,
Piazza Sabotino
la incoraggia,
poi, salendo, incontra
Corso Trapani e il suo mercato,
la rimessa dei tram,
caserme, negozi, luci,
Borgata Lesna
la sua meta,
il 15 scivola lento
su rotaie di vita intensa.
Ermanno Eandi

la fiera internazionale del libro
Copertine variopinte,
profumo d’inchiostro,
stands come sirene
appaiono sugli scogli
della curiosità
e con il culturale canto
m’attraggono.
Autori illustrano
le trame e la loro vita,
una foglia d’acero
è il segnalibro,
m’immergo
nei colori del sapere.
Ermanno Eandi

Il museo dell’automobile
Inserisco la manovella
della storia
nel corpo meccanico
di mille sogni.
Nello sguardo dei fanali
vedo l’anima del tempo,
il borbottìo inquieto
dei primi motori
proietta dagherrotipi
di velocità,
antichi marchi rinascono,
agili carrozzerie mi accompagnano
nell’autostrada dei ricordi..
Ermanno Eandi

Il museo è in Corso Unità d’Italia, 40, possiede una ricca collezione (oltre 170) vetture originali d’epoca.


Turin Marathon
Corri Torino,
in una domenica speciale,
agili falcate
solcheranno il tuo suolo.
Correranno con te
le voci dei bambini,
gli sbuffi stanchi degli anziani,
gli atletici sudori di pace
dei campioni
e sul podio del gloria
tutti uniti solleveranno
un trofeo d’amore
per un mondo migliore.
Ermanno Eandi

Piazza Rivoli
Il napoleonico
Corso di Francia
ti trapassa,
d’un lato nasce
il coronato
Corso del Re Vittorio,
un convento
educa i bimbi,
talpe meccaniche
disegnano strade sotterranee…
l’insegna del Jolly Bar
illumina la notte.
Ermanno Eandi

La pista ciclabile di Corso Casale
Il sole di primavera
scalda l’anima
i pedali diventano ali,
la pista mi attende,
parco Giò è in festa
in un balzo giungo
al monumento di Fausto…
pedalate d’amore in lontananza
è lei che mi sorride,
le biciclette si abbracciano,
le nostre labbra si uniscono
felici ci teniamo per mano
toccando l’infinito.
Ermanno Eandi


La pace a Torino
Una Torino
con balconi arcobaleno
e petali di speranza nei viali.
Ho visto uomini color pace,
picchiare e danneggiare,
la colomba era lontana.
La pace è amare uno sconosciuto
perché non lo conosci,
regalare un sorriso,
capire un bimbo,
ascoltare un anziano,
la violenza-spettacolo
deruba il nostro amore,
assiso sulla scalinata dell’anima
in attesa di donare carezze.
Ermanno Eandi

la Torino-Savigliano
Baffi a manubrio,
cappelli e ombrellini,
sorrisi e paura
in carrozze centoporte,
nel ventre del nuovo
drago meccanico,
un fischio,
l’urlo della locomotiva,
la velocità ci avvolge
la gente guarda attonita
il primo viaggio
verso il progresso.
Ermanno Eandi

La Torino-Savigliano è la prima tratta ferroviaria del Regno di Sardegna, inaugurata nel 1853, in questi giorni si festeggia il 150° anniversario.

8 marzo
Restituisci le mie labbra,
uomo,
che eternamente
sovrapposi all’incomprensione.
Costruirò
nuovi percorsi,
raggiungerò
pendii meno ripidi,
per coniugare
i miei sentimenti
con l’infinito.
Ermanno Eandi

Gianduja e Rachid
Gianduja,
il respiro felice
di Torino che vive,
intona inni alla vita.

Rachid,
sorriso d’Africa,
lavavetri allegro
in incroci d’espedienti.

Li ho visti abbracciati,
lungo le rive del Po
in un carnevale autentico,
musica araba e folclore locale
si fondono,
in un crescendo d’amore
per una città migliore.
Ermanno Eandi

La brigata alpina Taurinense
Sogni in grigio-verde,
scarponi di gloria
per una Patria da difendere.

Montagne di ricordi,
il Piave, l’amara Grecia,
le impervie alpi
e le ambe etiopi.

Oggi: missioni d’amore,
penne nere color afganistan,
armate di un sorriso,
combattono la battaglia della pace.
Ermanno Eandi

Amoropolis
(Torino a San Valentino)
Ti chiamerò amoropolis,
urbe di piacere in corpo di donna,
portici rilucenti
coprono di baci il selciato.

Ti chiamerò amoropolis,
luce che da’ colore alle mie notti,
calda presenza su cuscini d’amore
dove tutto s’inventa.

Ti chiamerò amoropolis,
città d’incanto in giorno magico,
scambiamoci i silenzi,
raggiungiamo l’essenza inebriante.

Ermanno Eandi

Giovanni Agnelli
Che dire di più,
quando anche il vento
urla il tuo nome
e si specchia nei ricordi
di una Torino un po’ più sola.
Drappi bianconeri e
Cavallini rampanti
gareggiano in tuo nome,
uomo dalle mille imprese
e dai mille lutti,
hai danzato la tua vita
al ritmo della gloria.
Ermanno Eandi

Giovanni Agnelli 1921 – 2003. Condottiero dell’industria Italiana, fu amministratore delegato e Presidente della FIAT, Presidente della Confindustria, Sindaco di Villar Perosa, Presidente della Juventus e della Lega Calcio, i suo impero economico spaziava dall’editoria alla grande distribuzione oltre all’industria automobilistica., è stato il simbolo degli imprenditori torinesi.

Un amore a targhe alterne
Cara,
ti stringo a me
in un abbraccio senza piombo,
rubiamo baci catalitici
nel giovedì del pedone,
vorrei imprimere il mio bollino blu
sul tuo corpo,
per continuare a vivere
il nostro pari amore
in targa dispari
Ermanno Eandi

La Fondazione Accorsi
Profumo di settecento
in raffinati capolavori,
intarsi e tele
dialogano in lingua barocca
di antichi maestri.
Il bronzo e l’oro si abbracciano
lieti di unirsi in folgoranti trionfi
Tutto è luce ed armonia
in questo luogo magico,
dove l’anima del grande antiquario
torna a rivivere.
Ermanno Eandi

La Fondazione Accorsi, sita in Via Po, 55, è la sede dell’omonimo museo dove è riproposto, con stile, il prezioso arredamento della famiglia Accorsi, attualmente ospita la mostra ”Gli splendori del bronzo”.

Il Vermouth
Profumi intensi
di fine ottocento,
erbe magiche
e vino
si scambiano i sapori
per un elisir alcolico.
Carpano lo crea,
la Cora lo americanizza,
il mondo lo beve
e ricorda Torino.
Ermanno Eandi

Vermouth (in. It. Vermut) parola tedesca vuol dire assenzio è un vino liquoroso con infuso di droghe e spezie, fu brevettato da Giuseppe Carpano nel 1786, nel 1835 i Fratelli Cora lo esportarono in America.


Buon Anno
Il ricordo di un anno
ci stringe in giorni di vigilia,
lungo e difficile
è il ripercorrere
i sentieri della memoria.
Torino,
Mole di dubbi,
e di attese,
un nuovo anno bussa,
i miei sogni si dirigono
verso la speranza.
Ermanno Eandi

Natale
Le luci magiche
di una notte speciale,
accendono e spengono
sogni intermittenti,
negli occhi dei bambini
l’attesa incandescente del dono,
ed io inginocchio prego,
per un pensiero trasparente
e per il tuo sorriso
che sempre m’illumina,
un fiocco d’amore
che mi riscalda la vita.
Ermanno Eandi

Lo stadio Filadelfia
Con un drappo color Superga,
tocco le tue macerie
e ritorna la gloria.
Come d’incanto,
lo stadio si ricompone,
l’antica tribuna di legno,
la maglia di Valentino,
tutto è vivo e presente nel mio cuore.
Non importa se draghi meccanici
hanno divorato il tuo corpo,
se lusinghe e ipocrisie
hanno martoriato la tua storia,
il vero Filadelfia
esiste fiero, intatto e indistruttibile
nell’anima di ogni tifoso granata.
Ermanno Eandi

Lacrime color FIAT
E noi siamo qui,
davanti ad un drago dalle fauci serrate,
che divorava operai
e oggi sputa dolore,
cravatte d’amianto
su facce cromate
torniscono frasi di circostanza.
E noi siamo qui,
senza passato e senza presente,
davanti a cancelli chiusi
come il nostro futuro.
Ermanno Eandi

Cesare Pavese
Verrà la notte
e avrà i tuoi versi,
come tanti sogni
che si riflettono
in falò senza luna
di bassa langa.
Romanzi d’oltreoceano,
la tua penna, arpione di Akab
nel mare d’Einaudi.
Infine l’estate, l’ultima;
l’hotel, l’ultimo…
com’è difficile imparare
il mestiere di vivere.
Ermanno Eandi
Santo Stefano Belbo 1908 – Torino 1950, per la Casa editrice Einaudi ha tradotto i grandi romanzieri americani, il suo romanzo più famoso è “la luna e i falò”, nel 1951 è stata pubblicata la raccolta di poesi “Verrà la morte e avrà i suoi occhi”


La Tesoriera, il parco e la villa

Come dentro un’ostrica
sei perla d’orgoglio,
muri freddi ti celano,
ma dentro vibra
la tua lucente anima.
Il verde prezioso
del parco mi accoglie,
zampilla la cascata d’armonia
e la maestosa la villa troneggia,
novelli sposi sorridono,
la mia anima s’innalza con loro.
Ermanno Eandi

La Villa della Tesoriera, in Corso Francia, è la perla della IV Circoscrizione, costruita nel 1713 per il tesoriere del Duca Amedeo II, Ayme Ferrero di Borgaro e Signore di Cocconato.

Il battito dei soldi
Ascolta, asculta,
innesta, opera,
trapianta, cura,
con un battito
allegro e felice
di ritmo carioca
valvole sinuose
arricchiscono il tuo cuore,
Mengele del 2000,
non importa se muoio,
bisturi di avidità
dimenticano la differenza
tra l’etica e la ricchezza.
Ascolta, asculta,
innesta, opera,
trapianta, cura.
Ermanno Eandi

Versi dedicati alla scandalo del reparto di cardiochirurgia delle Ospedale Molinette.

Piazza San Carlo
Come un cigno,
dolce e imponente,
intermezzi Via Roma
di candida bellezza.
Il caval ad bruns,
indica gloria e storia,
una banca antica,
i caffè magici,
le chiese gemelle,
tutto è lucente:
l’anima di Torino
canta la tua armonia.
Ermanno Eandi

Hallowen
Nella Torino,
che rincorre la follia,
con la facce pittate da strega
e in mano una zucca vuota
come i loro pensieri,
si aggirano come simulacri
di vacua festività importata,
trappole di imbecillità,
il dolcetto è pronto,
lo scherzetto è la realtà
che sai vedere.
Ermanno Eandi

Torino romantica
La luna accarezza dolcemente
la Mole addormentata,
si sdraia sul Po,
abbraccia Torino;
e culla Piazza Vittorio,
un frammento di magìa,
tra le luci fredde
di primo autunno,
i lampioni illuminano i sogni,
all’alba,
il silenzio mi parla d’amore.
Ermanno Eandi


La Biblioteca Geisser
Lì,
mimetizzato nel verde
del Parco Michelotti,
il profumo della cultura
inebria le sponde del Po:
mostre d’arte
arricchiscono l’anima del lettore,
il personale sorride attento
ad ogni richiesta;
ed ecco i libri,
sirene bramose di essere lette,
attraggono e seducono il mio sguardo,
ogni volta che entro mi sento più ricco.
Ermanno Eandi
La Geisser, sita in Corso Casale 5, è la biblioteca della Circoscrizione 8 e della zona precollinare di Torino.

Il Bicerin
Tre tazzine cangianti,
una tavolozza di bevande,
forte e aromatico il caffè,
gioiosa e densa la cioccolata calda,
candida e tenera la panna,
il tazzone le attende:
i colori si fondono
in armonia di gusto,
crocion e torcet si tuffano
emergendo pittati di nuovo sapore,
mentre lo bevo Torino m’appare felice.
Ermanno Eandi

Il bicerin è una celebre bevanda Torinese, vengono servite tre piccole tazze (con caffè, cacao fondente e panna) che vengono poi versate in una tazza più grande, il bicerin viene accompagnato da prodotti di pasticceria (Crocion, torcet, ecc.)

Drogati da un sorriso
Non dire sì,
a draghi vacui
che ti divorano il presente,
véstiti d’amore
drogati con un sorriso,
spaccialo
dona luce
a chi vive nel buio,
sorridi alla vita
e il mondo cullerà
il tuo viaggio
Ermanno Eandi

Dedicata ai giovani torinesi per esortarli a scegliere la gioia anziché il triste buio della droga e della delinquenza.

Il Monte dei Cappuccini
Una lieve salita,
la collina mi attrae,
su un piccolo poggio
un convento di frati.
Fotografie innevate,
profumi di montagna,
vivono di storia sul colle,
è notte:
Torino dall’alto
è un’armonia di luce,
chiudo gl’occhi e divento leggero.
Ermanno Eandi
Antica fortezza strategica, nel 1580 fu acquistato per i Frati Cappuccini dal Duca Carlo Emanuele I, dal 1891 è sede del Museo della Montagna.

La Sindone

Sudario di passione,
volto di luce
prova tangibile dell’impossibile.
Microscopi, C14 e raggi x,
scavano la tua tela:
lasciamo a chi spera
la gioia di crederci,
usiamo la ricerca dei saggi
a salvare la Terra,
perché la scienza studia Dio,
ma Dio ha creato la scienza.
Ermanno Eandi


Via Monferrato

Profumi di vita,
in una Parigi a Torino
color Borgo di Po.
Osterie,
oasi protette
per uomini veri in estinzione.
La gente sorride,
marciapiedi stretti creati per salutarti,
abbaini romantici accarezzano l’anima
di chi vi passeggia.
Ermanno Eandi

Franco Lucentini
A che punto è la notte,
quando la vita si stringe
arida e vuota,
in una domenica senza donne.
Che giorno è domani,
se oggi ha ucciso il presente,
il tuo romanzo si spegne
ma la luce delle tue parole
rischiarerà l’anima
di una Torino da amare,
da vivere… da leggere.
Ermanno Eandi  


Anna nel buio*
Ride Anna nella sera,
ogni giorno ha un buco in più,
bruciano i tuoi giocattoli,
libertà obbligata, marciapiede triste,
prigioniera di un ago
dai fuoco alla tua età.
Scappa Anna,
da San Salvario-Calvario,
vola verso un sorriso,
iniettati amore,
perché sei bella,
perché sei luce… perché sei viva.
Ermanno Eandi

Poesia tratta dall’articolo di Luca Avenati, pubblicato su Torino Cronaca, giovedì 18 luglio.
* Anna è un nome di fantasia dell’autore.


Hollywood sul Po
Torino Cartagine,
nelle fiamme di Cabiria,
in un’alba di primo novecento
con cinepresa e fantasia.
D’Annunzio verga pellicole poetiche,
i bolidi trasportano i nuovi divi,
futurismo in cartapesta
su fondali improvvisati.
Nasceva il cinematografo,
la dinamica visiva della realtà inventata,
come un sogno americano,
non di emigranti ma di star,
si specchiava nei riflessi del tuo fiume,
Torino… Hollywood sul Po.
Ermanno Eandi


Piazza Sabotino
Incrocio di mille strade,
l’Eliseo rinnovato proietta avventure,
supermarket storici, bar e schedine
per miraggi popolari.
In Via Di Nanni,
i banchi urlano sogni ambulanti,
Via Monginevro lunga e ardita ti trapassa,
il capolinea del tram mi attende,
salgo, gli sportelli si chiudono
e la mia anima parte verso nuovi ricordi.
Ermanno Eandi

Alle Forze dell'ordine: Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza
Sono tra di noi
nelle sere spente,
con riflettori di speranza
per allontanare il buio.

Sono tra di noi,
per le strade di Torino,
soffi di sirene in notti agitate,
ammanettano i ricordi;
su strade lastricate d’iniquità
depongono petali di giustizia.
Ermanno Eandi

Buone Vacanze
Buone vacanze,
torinesi,
che sostituirete il Po
con mari e laghi,
che scalerete impervie montagne,
o che visitere luoghi alieni.
Ovunque andiate
portate con voi la gioia,
nella vostra valigia
trovate spazio per l’amore,
e dirigetevi felici
verso un sorriso…
auguri a tutti.
Ermanno Eandi
.
Il Parco del Valentino
Silvestre collana,
allontani con quiete e natura
catrame e acide rotaie;
mille perle compongono il gioiello:
il Castello di nobile bellezza
oggi centro di sapienza,
rare piante in prezioso orto,
roseti e rocciosi ti coronano,
remi e spade s’incrociano
sulle sponde del fiume,
lontano merli e torri
il medioevo mi attende…
ed io, balestriere del XX° secolo,
scaglio il mio tempo
nel verde della tua anima.
Ermanno Eandi

Il museo Egizio
Le porte del tempo si aprono,
il presente diventa sabbia,
respiro l’arte dei figli delle piramidi,
il mio nome è un cartiglio.
Il Nilo costeggia i ricordi,
statue inespressive si animano,
srotolano papiri occulti,
la mia anima è più leggera di una piuma?
Una luce mi desta: il viaggio è terminato,
ritorno nel mio tempo,
un custode gentile mi indica il mio corpo,
ricompongo i pensieri… Anubi mi sorride..
Ermanno Eandi

La cartoleria della signorina Germana
Signorina, vorrei acquistare un sogno,
quanto costa il mio passato?
Signorina, ha visto Janez?
Mi scusi per la barba,
ma a Mompracen è stata dura,
Signorina, amo sempre la mia maestrina,
quella della penna rossa
della scuola Monterosa.
Signorina, mi venda ancora
i pennini che pungono, al tatto, i ricordi,
come un soldatino di piombo,
fragile, tocco la mia vita,
Via Po mi inghiotte, cerco il tuo volto.
Nuove presenze offuscano i ricordi…buona sera signorina
Ermanno Eandi

La cartoleria di Via Po 18, per circa cinquant’anni fu gestita dalla signorina Germana

Erminio Macario
Un ricciolo a virgola,
occhi celeri e sorridenti,
il volto di mille maschere
una vita color soubrettes,
luci, varietà, teatro.
Erminio,
piccolo uomo dal grande sorriso,
il tuo palco è l’infinito
e le stelle sorridenti
applaudono ogni sera divertite.
Ermanno Eandi

Mitico comico e uomo di spettacolo nato a Torino (1902-1980)

Mata Hari
Danza nei miei sensi
al ritmo dell’orientale erotismo,
inerpicati sinuosa nell’Olympia
della mia psiche e possiedila.

Ad ogni tuo cadente velo
S’accende il mio istinto,
le tue malìe audaci
mi folgorano e mi seducono.

Tu, Mata Hari, della mia vita,
ardente e incantante,
portami con la tua follia laggiù,
dove il mondo normale si scioglie
e le fiamme della passione
ci fanno divenire immortali.
Ermanno Eandi



Prendendo a calci il buio
Prenderò a calci il buio,
bruciando lacrime per illuminarlo,
per sottometterlo,
legarlo indissolubilmente
con le catene dei ricordi.

Prenderò a calci il buio,
parlando con le stelle,
sminuzzando il tempo,
abbracciando la luce del tuo cuore
che m’illumina la mia eterna notte,

Prenderò a calci il buio…
Finché non sanguinerà la luce.
Ermanno Eandi


San Giorgio Canavese
Tutto mi avvolge
quando mi accogli,
sento profondamente
il profumo dell’antico,
del prezioso, di nobiltà.

Atene del Canavese,
stirpe dei Biandrate,
anticamente moderna.

I tuoi vicoli mi rapiscono,
il profumo della pasticceria Roletti
mi cattura, mi chiama, mi delizia…

Sono lontanamente vicino da te,
assaporo un biscotto della Duchessa,
il tuo ricordo m’assale, ti penso,
ti vedo…. mi ritrovo.

Ermanno Eandi

Folgore e morte
E restano là,
stesi, freddi, dilaniati,
con il rosso basco
tra i capelli
e l’urlo della patria
in mezzo ai denti.

E restano là,
uomini della Folgore,
folgorati dalla barbaria,
eroi in terra di sangue,
per difendere un’idea,
una pace… un sogno.

E restano là,
ma continuano a combattere,
piombando dal cielo della follia,
con paracaduti tricolori
per l’onore dell’Italia.

Ermanno Eandi

Mike Bongiorno
Ti vedo fresco ed elegante
danzare sul sullo schermo
della memoria
in punta di quiz.
Il tuoi modi garbati,
semplici, spontanei,
mi rapivano dolcemente
portandomi in oceano
di domande e risposte.
Hai afferrato il senso della vita,
reso pubblico ogni tuo istante,
oggi la tua luce si è spenta,
triste, accendo il video dei ricordi;
m’appari, sorridi, agiti la mano
e mi dici: “Allegria!”…
… ciao Mike.
Ermanno Eandi

Ti offro
Come un fremito,
impalpabile e vellutato,
la tua anima, la tua fantasia,
penetrano in me.

Tocco con grazia
l’arcobaleno che dipingi
nella mia vita.

Ti offro la forza della mia spada
affinché tu possa vincere sempre.
Ti offro le mie ali
affinché tu possa librarti
sempre più in alto.
Ti offro il mio cuore caldissimo
affinché il freddo della tristezza
non ti avvolga mai più.

Ermanno Eandi

Amore inaspettato
Ci sono anime preziose
che arrivano silenziose,
inaspettate…

Ti avvicini curioso,
le annusi, le guardi,
le tocchi..le riconosci..
hanno il tuo stesso profumo.

Le lasci entrare,
lentamente crescono in te,
fanno parte di te.

Mi fermo..
rileggo ciò che ho scritto
non trovo più le parole
ma il tuo cuore…

Luisella Audisio

Come petali di ciliegio
Tutto è immobile,
la notte è quella del silenzio,
la luna è dicotomica.

Penso a te,
nobile fuoco di passione,
geisha stupenda e raffinata.

La mia spada risplende nel buio:
è l’ora del viaggio nel non ritorno.

Microluci fluorescenti mi avvolgono
sono i tuoi pensieri dolcissimi,
come petali di ciliegio purissimo
si posano sulla lama della follia,
il fodero divora la spada…
la mia geisha illumina la notte.

Ermanno Eandi

Onde di Passione
Nuoto nella tua anima,
m’immergo nel tuo corpo,
m’inabisso nei tuoi sogni
…mi perdo lentamente.

Riemergo luminoso,
con le alghe del nostro destino
che mi toccano il corpo
… il sale si scioglie lentamente.

Il sole del tuo amore
si riflette nei miei occhi,
m’illumino di te…
rinasco ogni volta che mi guardi.

Ermanno Eandi

Il ritorno prima della partenza
Sono tornato prima di partire,
ho già visto tutto,
anche l’invisibile,
nell’immobile corsa dei sogni spenti.

Nella valigia ho messo sassolini
per ritrovare la strada,
non partendo sono già arrivato,
ma il viaggio è lungo.

Lentamente inizia,
entro dalla punta dei miei piedi
gradualmente risalgo fino al cervello,
una vacanza dentro:
tra ombrelloni di sogni
ritrovo la mia anima.
Ermanno Eandi

L’altro volto della Luna
Nell’astronave dell’anima
fluttuo, mi libro inebriato,
viaggio alla velocità dei sogni…
dolcemente plano sul tuo volto.

Ti chiamerò Selene,
pallido e riflettente spicchio
d’invisibile follia,
che innalza le mie inquiete maree.

Sei l’altro volto della luna,
il pianeta di luce inesplorato,
dove tutto si fonde e si ricrea.
La bandiera della arte sventola
io, cosmonauta dell’assurdo,
lascio l’impronta del mio cuore
nella tua fulgida essenza.
Ermanno Eandi


Alle forze dell'ordine
Sono tra di noi
nelle sere spente,
con riflettori di speranza
per allontanare il buio.

Sono insieme a noi
a sospendere istanti
in appostamenti eterni
inseguendo affetto e comprensione.

Sono tra di noi,
soffi di sirene in notti agitate,
ammanettano i ricordi;
su strade lastricate d’iniquità
depongono petali di giustizia.
Ermanno Eandi


La scala della follia
Salgo ferocemente
i gradini della mia follia,
a volte inciampo
su volti di donne sbranate.

Mancorrenti di lacrime
sospese o trattenute,
alimentate dei miei incubi,
braccato dalla normalità.

Sudato tocco la cima,
trovo te, fiera, provocante,
bruciante di passione.

Capisco di esistere,
i miei incubi sono comprensibili...
mutano in splendide follie
da vivere insieme.
Ermanno Eandi




Per un filo di ruggine
(dedicata al disastro di Viareggio)
Cordoni di fuoco,
l’incandescenza nella notte,
vagoni di fiamme
eruttanti morte…
per un filo di ruggine.

Viareggio esplode,
bruciano sul selciato
carboni di uomini
in una stazione d’inferno…
per un filo di ruggine.

Binari killer.
la clessidra della morte
in locomotive color sangue,
vite sbranate, distrutte, solo…
per un filo di ruggine.
Ermanno Eandi

Voglio ancora te
Quando dico vado via
voglio esser trattenuto.

Quando spargo il mio silenzio
sto urlano il mio dolore.

Quando brucio il tuo presente
è perché bramo il tuo futuro.

Voglio ancora te,
perla di luce assoluta
riflettentente il mio diadema
di lucida follia incomprensibile.

Voglio ancora te,
marea inarrestabile,
che mi trascina nell’impossibile,
mi prende, m’incatena, mi ama… m’illumina…

Ermanno Eandi

L’oasi nell’anima
Il caldo del mondo
arroventa l’anima,
vulcani di sangue
eruttano minuscoli transistor
d’informazioni vacue
barbaramente incandescenti.

Basta!
Creiamo un oasi nell’anima
ultimo paradiso raggiungibile,
viaggiamo con la travel agency
della nostra sensibilità
nella business class del cuore,
organizziamo crociere premio
nel nostro arcipelago interiore,
per vedere quanto siamo belli,
il biglietto è dentro di te…
lascia tutto e seguiti.
Ermanno Eandi

A testa alta
Voglio marciare a testa alta,
guerriero e libero,
al comando dei miei nobili
e folgoranti incubi migliori.

Voglio essere il condottiero
di un esercito di sogni immortali,
lanciare cariche di cavalleria
contro la banale normalità.

Voglio urlare il tuo nome.
difenderlo con i miei soldati
armati di follia e amore,
sparare al mondo sorrisi
per renderlo vivo.

Voglio marciare a testa alta,
solo in mondo di soli,
lanciare granate di speranza
per non arrendermi mai.

Ermanno Eandi

Il tuo uomo
Sono quello che scrive,
che ruba il cielo
e te lo rivende,
giocando un po’ sul prezzo
al mercato dei sogni.

Sono quello che vola,
che non sa planare,
salgo sulla giostra dell’infinito
e ti porto con me nell’immenso
in sella ad un cavallo a dondolo.

Sono quello che brucia,
con le gengive che sparano
e la rabbia in mezzo ai denti,
sono qui, lontano da me
ma dentro di te, per cercarmi,
inventarmi e viverti.
Sono il tuo uomo.
Ermanno Eandi

La radice e il fiume
Le radici del mio amore,
erano inaridite, secche.
Nella silente valle
dei miei pensieri,
adesso scorri tu,
splendido fiume gioioso
di luminosa passione.
Le mie radici si tendono
fino a lambire le sponde,
entrano nel tuo liquido,
magico, rinvigorente,
mi disseto nel tuo cuore…
ritorno a fiorire.
Ermanno Eandi

Sentinella di me stesso
Sentinella di me stesso,
attivamente mi sorveglio.
La mia mente lontanissima,
difende avamposti di frontiera.

Carenza di volontà,
assenza di disciplina,
fuoco su trincee di rimpianti
difendo sogni assediati.

Su torrette altissime
osservo il passare del tempo,
il mondo scivola oltre,
mi portano il cambio
smonto, ho finito il turno…
chi mi difenderà?
Ermanno Eandi

Alla fiera del Libro
Volto le pagine della vita,
leggo capitoli chiusi,
spesso perdo il segno.

Incapace di fare tutto,
sono uno strumento astratto,
nato solo per sbattere
disperatamente le ali.

Sogno di seguirmi
mentre lentamente mi perdo,
la folla mi arroventa,
leggo avidamente pagine bianche…
le so a memoria.

Ermanno Eandi

Sentieri di montagna
Salgo, salgo, salgo,
mi chiedono presenze,
mentre invoco distanze,
vorrei svanire,
ma voci mi ricordano di essere,
sorrisi mi morsicano.

Salgo, Salgo, salgo,
dalla lontananza del non ritorno
emetto messaggi in codice vuoti,
segnali di fumo vacui, lacrime di fuoco.

Salgo, salgo, salgo,
la mia mente s’inerpica
su scomodi ripostigli,
i miei pensieri
salgono su ripidi sentieri
non vedo nessuno…
mi sento in compagnia.

Ermanno Eandi

Macello
(comune in provincia di Torino)
La notte mi esalta,
chiudo gli occhi
e sono qui, a Macello,
solo silenzioso
davanti al suo maniero.

La sua storia e la mia si mescolano,
ferite di battaglie, feste, trionfi,
la via della spada e della gioia,
audace, triste… immobile nel tempo.

Mi sdraio nei ricordi
alle sponde del Lemina
la mia anima scorre lenta,
entro in te, stupenda Macello,
ritrovo me stesso,
mi sorridi,
lentamente … accarezzo le tue strade.

Ermanno Eandi

Toccando il silenzio
Fuori il mondo ulula,
qui, i miei sensi s’inerpicano
nell’appetito dei tuoi veli
che pervadono i miei spazi.

Fuori s’inseguono per perdersi,
qui, nella soffusione ovattata
ammanetto le parole,
m’immergo nella purezza avida
di uno sguardo di passione.

Fuori si rincorrono dinamiche,
qui, tutto è immobile,
tocco il silenzio,
muto, urlo il sogno
di una dama fosforescente
che illumina il mio non parlare.

Ermanno Eandi

Granatieri di Sardegna
Ho visto i vostri alamari
rossi come il tramonto
infuocati, ardenti, brucianti d’onore.

Ho sentito il suono perfetto
di tacchi sbattuti,
l’armonia di migliaia di passi
nell’unisono di un solo movimento.

Ho marciato con voi,
guerrieri dai quattro mori,
figli degli eroi indimenticabili
del Cengio e dell’Assietta,
combatto ancora
con gli alamari nel cuore,
nella mia vita dura
di un uomo sbagliato
ma mai vinto.
Ermanno Eandi

Tremi
La notte ci divora
scolpendo i minuti
profumanti d’attesa,
segnali di fumo i tuoi abiti
venere coperta di voluttà.

Le dita si sfiorano
infuocatamente tremi,
ti capovolgi dentro,
trasparente t’innalzi
brillando d’immenso,
in un crescendo d’estasi mistica
buchi il cielo e elettrizzi il tempo.

Tremo,
abbraccio la tua anima,
nel buio luminoso
mi ritrovo in te.

Ermanno Eandi

Magnitudo 5.8
(poesia scritta per il terremoto dell'Aquila)
È notte, ci svegliamo,
dove tutto crolla!
Tra poco, ci contiamo,
non ci siamo tutti!
Magnitudo 5.8

È alba, ci cerchiamo,
siamo relitti tra relitti!
Adesso, siamo svegli,
ma l’incubo non finisce!
Magnitudo 5.8

È giorno, ci parliamo,
ma la voce sa di sangue!
Domani, non esiste,
solo sirene e urla roche!
Magnitudo 5.8

Cumuli di macerie la nostra anima,
ruderi diroccati i nostri sogni,
lontano… un dolce fuoco appare,
tra lacrime e amore
arde la solidarietà del mondo.
Magnitudo 5.8

Ermanno Eandi

Guarda in alto
Quando bruciano le ferite
delle incomprensioni atroci
e inciampi in sgambetti cattivi
provocati da gente laida.

Quando urli ai sordi
la gioia che tieni dentro
e vedi il tuo sorriso
spappolato dal sarcasmo.

Quando tutto è contro di te:
guarda in alto, sorridi,
affronta il presente con fiducia,
non arrenderti mai,
vedrai la luce della gioia
illuminare la tua nuova vita.

Ermanno Eandi

Dal Profondo
Dall’alto della mia follia
m’immergo nell’oceano
del tuo stupendo volto.

I tuoi ricciuti capelli
sono alghe di passione,
le mie mani sono pinne
nuotanti nel tuo corpo.

Il batiscafo della mia anima
s’inabissa nella tua grandezza,
urlo, dal profondo, il tuo nome,
i nostri cuori s’incontrano
abbracciati ad un corallo.

Ermanno Eandi

Ti sento dentro
Sei il fruscìo,
il frullo di vento,
il silente sospiro
che tocca l’anima.

Sei la lava
incandescentemente pura,
che elettrizzante esplode
nei vulcanici sensi.

Sei la goccia
che ogni istante
cade nei pensieri.

Sei la voce,
il richiamo, il rumoroso silenzio
che sussurra costantemente,
l’orecchio lambisce il cuore…
ti sento dentro.

Ermanno Eandi

Rodolfo Valentino
Sbranami ancora
con il tuo magnetico sguardo
figlio dello sceicco, erotico tuareg
in dune d’eccitazione.

Infiammami,
intrigante torero
in una notte memorabile
di sangue ed arena.

Seducimi,
inietta nella psiche e nelle vene
l’adrenalina del tuo fascino,
mordimi, cobra avido,
ancora una volta.

Cavalchi ancora nella luna
dove i caldi sogni toccano
il tuo intramontabile mito.

Ermanno Eandi

Ad occhi aperti
Voglio addormentarmi
con gli occhi aperti,
per perdermi e fondermi
nella dolcezza del tuo sguardo.

Per vedere le tue lacrime,
raccoglierle e farle rotolare
dolcemente nel mio cuore.

Voglio addormentarmi
con gli occhi aperti,
perché i miei sogni
hanno il tuo volto…
immensamente… ti amo.
Luisella Audisio


Nata nei miei versi
Nuda, bellissima,
m’appari nell’anima.

I miei occhi vedono
la luce piena dell’amore,
ardente vestale dei miei sogni
ti dirigi felpata verso me.

Ogni passo è parola d’amore,
metafore d’incanto i tuoi seni,
rime sdrucciole le tue cosce,
ti stringo folle donna vestita di poesia,
infuocato sonetto d’estasi,
creatura di passione..
nata nei miei versi
Ermanno Eandi

Cento anni di Futurismo
Sfrecciano nella mente
le poesie dei futuristi,
come bolidi scagliati
contro il tempo,
veloci e ritmate,
percussive e violente.

Tutto è dinamica!
Tele in movimento,
colori che rincorrono colori,
l’azione al centro dell’uomo.

Marinetti ritorna
bruciando versi,
guerreggiando con parole
da scagliare violentemente nell’arte.

Ermanno Eandi

Il giorno dell’amore
Ho scolpito il tuo volto
nel mio cuore,
è stupendo, bellissimo,
magico ed unico.

Felpata e preziosa
ammantata di fulgida sensibilità
rapisci i miei sensi,
m’innalzi in luoghi irraggiungibili
dove tutto brilla della tua purezza.

La mia anima si fonde
nella tua cristallina presenza,
le nostre mani si stringono,
tutto mi parla di te,
ti trovo in ogni mio pensiero
e ti dono ogni attimo di vita.

Ermanno Eandi

Amore on line
Nel www. della mia solitudine,
annego in mondi lontani,
capitano di lungo corso,
riarso dal sale e dal sole
scendo dalla mia nave
e salgo a bordo di un portatile.

Navigo, volo,
con reti virtuali,
vado a pesca di sogni.

Cerco incontri senza incontrarti,
conoscenze senza conoscerti,
poi ti trovo là, seduta,
nel bar più vicino al web
della mia anima,
ma non so chi sei…
spengo il computer.
Ermanno Eandi


Tra coriandoli e sogni
Nella lenta teoria

di allegorici carri,
tra urla e rumori
la solitudine mi attanaglia.

Svanisco nel nulla,
mi annullo dal mondo,
mi ritrovo dentro,
solo nella moltitudine.

Sono un coriandolo,
che leggero si posa al suolo,
un frammento, un attimo,
una lieve particella sensibile,
che sogna per non disperdersi
volando dentro il suo sogno.


Così lontano dalla riva
Tremendamente lontano,
la riva è un punto grigio
al fondo dell’orizzonte,
sulla zattera dei miei dubbi
naufrago nella mia storia.

Ovunque intorno
solo il mare,
l’instabilità delle onde
mi rende sicuro.

Riarso dal sale dei ricordi,
navigo in balia dei sogni
alla velocità del destino,
la rotta non esiste, il timone è sbarrato,
il tuo volto è il sestante,
tendo la mia piccola vela…
entro nella tua anima.

Ermanno Eandi

Futuro luminoso
Il futuro si specchia
nei nostri volti,
in notti magiche
illuminate dagli stessi sogni.

Torino riflette sorrisi
accarezza i tuoi capelli,
proietta noi verso noi
nel radioso domani.

Il tempo si ferma,
le nostre anime fluttuano
in nuove dimensioni,
il fosforescente futuro
innalza la nostra vita.

Ermanno Eandi

Il mondo non mi vede
Ho imparato a serrare la bocca
per emettere fortissimi urli ,
a starnutire versi incomprensibili
per essere capito.

Salgo nel vento,
scorgo la pianura dei pensieri,
mi sento lontano… lontano
tocco l’invisibile,
coperte di silenzio
illuminano le mie ombre

È il giorno del fuoco,
chiudo gli occhi…
il mondo non mi vede.

Ermanno Eandi

Stappando un anno
Come sono belli…
Come sono uguali!

Li vedo armati di futuro
con una bottiglia alle tempie
immobili nella falsa dinamica
ad azzannare coatta allegria
in una notte di illogici fuochi
e di artificiale felicità.

Timido e solitario,
assisto guardando il vuoto,
stappo il nuovo anno
nell’universo della mia follia,
bevo la mia solitudine pubblica,
sorrido e brindo in silenzio,
appoggio le labbra ad un sogno
ha una forma femminile…
mi accarezza… forse mi capisce.

Ermanno Eandi

Dont stop me now
Non fermarmi adesso
che salgo lentamente
sul treno della follia
con la leggera valigia
del non essere,
ho il passaporto truccato
e il sorriso posticcio.

Non fermarmi adesso,
mentre corro su treni fermi
con la musica dei Queen
che mi brucia le tempie.

Ondeggia la fantasia,
faccio un ceck-in della mia vita
sbilanciata tra un anno vissuto
e un altro da inventare…
corro lentamente nella storia
inseguito dalla tua luce…
non fermarmi adesso.
Ermanno Eandi

Natale Tiepido
Vorrei un Natale tiepido,
no, non uno caldo e falso,
iperfestoso come la pubblicità.

Non lo voglio nemmeno freddo,
tormentato, glaciale e algido,
o con mezzi sorrisi tra i denti,

Voglio un Natale tiepido,
che mia dia un calore autentico,
piccolo, piccolo, ma vero,
senza amplificazioni e obblighi.

Difendo la tiepidità del mio Natale,
lo stringo forte e lo scaldo
con la necessità di vivere come sono…
sotto l’albero metto il mio destino.

Ermanno Eandi

La donna sulla foglia
Un velo di follia mi attorciglia a te
che ondeggiante e leggera,
lentamente scendi sinuosa
dalle fronde dell’armonia
danzando su una foglia.

La delicatezza delle tue forme
tocca l’arpa del mio cuore,
in punta di piedi ti muovi lieve,
ogni scricchiolìo della foglia
è una sensazione d’immenso
che si riflette nella mia anima.

Il palcoscenico della mia vita
riluce della tua arte,
il sipario dei sogni si apre:
una leggiadra foglia danzante
e un solitario che parla al buio
vanno in scena nell’infinito.

Ermanno Eandi

Il cielo nei tuoi riccioli
La notte chiama il presente,
tutto è sfocatamente nitido
nella mia assenza temporale,
il tuo corpo sogna ritmicamente.

Accarezzo i tuoi riccioli,
loro mi elevano la mano,
diventano nuvole,
cielo con sfumature rosa
io salgo con loro.

È l’alba di un giorno
comunemente diverso,
il mondo si riveste…
io mi assopisco
con un ricciolo nelle dita.

Ermanno Eandi

La donna di Barcellona
I suoi tacchi solcano
audacemente la rambla.

L’architettura delle sue forme
si fonde nelle linee di Gaudì,
l’armonia del suo corpo
sfiora l’infinito, si illumina
nel magico fondale
della Sagrada Famiglia.

Anima catalana,
che profumi il mio tempo…
mi prendi per mano,
con un battito d’ali
m’innalzi nella trasparenza
del tuo magico volo.
Ermanno Eandi


Il buio dell’assenza
È buio…
la notte è più notte,
quando ti penso.

Nera come una benda
che cela il non tempo,
frusta i minuti,
schiaffeggia i secondi
e ferocemente brama
la luce della tua anima.

Spengo i ricordi,
la notte s’allontana…
nei tuoi occhi
svanisce il buio dell’assenza.

Ermanno Eandi

Il rugby a Torino
Entrano, urlano,
massicci, grintosi,
combattivi e audaci
gli azzurri del rugby
ad infiammare la città.

Yarda, contro yarda,
mischie, battaglie,
rabbia e gioia
racchiuse in una meta.

Nella magica sfida,
le nostre anime
vivranno splendide
ed indimenticabili
emozioni ovali.

Ermanno Eandi

Artissima
Mille opere d’arte,
colori e magie,
sbocciano e fioriscono
impreziosendo Torino.

Nel labirinto delle tele,
la mia anima si fonde,
lentamente si eleva
e tocca l’arte.

Artissima,

tutto il nettare dell’arte contemporanea,
Artissima,
frammenti di vita su tela
che i sovrappongono
alle mie sensibili emozioni.

Ermanno Eandi

I suoni del corpo
Il nylon ti veste e ti scopre,
la musica dei tuoi sensi mi avvolge.

I tuoi seni, diapason eretti,
vibranti, ritmicamente appetitosi.

Note musicali le tue dite,
che scorrono sul mio corpo,
pentagramma mistico dell’eros.


Nel crescendo delle passioni
i nostri sensi si scambiano
i voluttuosi spartiti,
il preludio dell’estasi
ci trasporta intensamente:
il suono dei nostri corpi
diventa sinfonia d’amore.

Ermanno Eandi

Il salone del gusto
Profumi, aromi, colori,
ad ogni passo
m’assale un sapore
diverso, attraente.

Nell’incanto delle delizie,
tutto è magico
tutto è sensazione!

M’immergo nell’immenso banchetto,
assaporo il tempo,
vivo con intensità
il gusto di vivere
.
Ermanno Eandi

Quelli della nostra razza
Quelli della nostra razza
bruciano il tempo,
nel falò dei ricordi.

Quelli della nostra razza
azzannano il mondo,
divorando sensazioni luminose.

Quelli della nostra razza
calpestano la loro storia,
odiano chi dorme desto,
corrono con ferocia
in rigogliosi deserti di follia.

Il destino è in mezzo ai denti,
trituro il mio tempo… lentamente.

Ermanno Eandi

Come una pepita
Nel torrente più limpido,
avidamente ti cerco,
scandagliando il magico alveo ,
nell’immenso m’appari.

Sei l’aurea pepita preziosissima,
la luce che passa
dalla seta fine dell’anima
e riluce nel mio setaccio
che dolcemente filtra
il tuo fulgido cuore
e rende purissima
l’incandescente unione.

Ermanno Eandi

Portici di carta
Passeggio per Via Roma
e vengo rapito
da copertine cangianti,
da libri letti oppure cercati.

La cultura snoda,
lenta, affascinante
ed intelligente
sotto i portici di Torino.

Librai in festa,
Flatlandia a teatro.

Torino, la colta,
si veste di curiosità,
i lettori s’immergono
nella più lunga
libreria del mondo.

Ermanno Eandi

Noi due quattro mani*
Sul pianoforte dell’esistenza
le tue mani colme d’immenso…
sfiorano l’essenza dell’impossibile.

Note colorate le nostre dita che
si rincorrono sui tasti dell’armonia,
alla ricerca di nuove sinfonie d’amore.

Si intersecano, si sfiorano ..tutto cresce
nel maestoso silenzio delle nostre anime
il pentagramma della passione irrompe,
lo spartito dei nostri sensi s’infiamma…
nell’ultima croma ci ritroveremo.
Ermanno Eandi

*Scritta a quattro mani con Luisella Audisio


Se tu fossi qui
Se tu fossi qui,
conteresti il mio tempo,
quello che ho vissuto,
che ho perso e quello che ho sognato.

Se tu fossi qui,
vedresti noi
e abbracceresti lei.

Se tu fossi qui,
accarezzeresti i suoi capelli,
la capiresti sorridendogli
con grazia… dolcemente.

Se tu fossi qui,
ti saresti innamorata di lei…
come ho fatto io….
Ermanno Eandi
Poesia dedicata a Clotilde Silvia Pipi

Cesare Pavese
Verrà la notte
e avrà i tuoi versi,
come tanti sogni
che si riflettono
in falò senza luna
di bassa langa.
Romanzi d’oltreoceano,
la tua penna, arpione di Akab
nel mare d’Einaudi.
Infine l’estate…
l’ultima…
il freddo hotel…
l’ultimo…
com’è difficile imparare
il mestiere di vivere.
Ermanno Eandi

L’ultima notte d’agosto
Il sole si liquefa
come la crema
di questo gelato…

Domani la città si riveste,
il mondo si rialza presto
ed io con lui.

Resto a guardare l’imbrunire,
con l’estate nei polmoni
e il tuo sorriso nella mente.

È buio,
ci prendiamo per mano,
un ultimo sospiro…
il gelato si è sciolto…

Ermanno Eandi

Sull’onda di un sogno
Guardo l’orizzonte,
la schiuma del mare
urla il silenzio,
tocco la nostra distanza.

Le mie palpebre
riarse dal sole,
cercano l’ombra
nel ricordo di te.

Un suono mi desta,
la tua voce, il tuo volto,
è là… si avvicina…
sull’onda di un sogno m’appari
le nostre anime s’intersecano…
tra arcobaleni di certezze
mi tuffo nel tuo volto.

Ermanno Eandi

Ferragosto con te
L’estivo giorno magico
è finalmente giunto,
tu arrivi fresca e bagnata.

Ti vedo,
s’immergono i miei pensieri,
nuotano nella tua anima,
s’infrangono nel tuo sorriso.

Tra salsedine e follia,
ci scambiamo il presente,
la corsa verso noi è terminata.

È ferragosto,
la luna ci abbraccia,
cadono le stelle…
s’innalzano i nostri cuori.

Ermanno Eandi

Le Olimpiadi di Pechino
Tra i colori della bandiera
dei cinque cerchi,
oggi il giallo brilla di più.

Il colore del grano,
dell’oro, dell’oriente,
della Cina.


Atleti di tutto il mondo,
s’incontrano, si abbracciano,
per costruire uniti
la grande muraglia dell’amore
all’insegna dello sport.

Ermanno Eandi

Fermiamo il tempo
Mordiamo le ore,
sbraniamo i giorni,
di questa vita
che scorre inesorabile.

Non vogliamo un lento fiume
che sfocia placidamente,
ma rapide e cascate,
nella dinamica del vivere.

Fermiamo il tempo
contrabbandando emozioni,
tuffiamoci dal trampolino
della nostra follia,
immergiamoci nei profumi,
ed emergiamo fieri di vivere da vivi.

Ermanno Eandi


Una vacanza dentro
Nei bagagli della mia storia
trovo valige un po’ sbiadite,
profumi passati, carte da decifrare.

Ho voglia di andare là,
dentro di me,
nelle isole della mia mente
e tuffarmi nel presente.

Là, dove tutto è lontanamente vicino,
mi appari, bella e presente,
ascolta il mio richiamo…
ho prenotato una suite per noi
nell’esclusivo arcipelago della mia anima…
Ti attendo…

Ermanno Eandi

Navigare Necesse Est
Non ci resta che navigare,
riempire d’aria e rabbia
le vele della nostra vita
e salpare, come sempre.

Uomo da sempre in bolina,
contro vento, contro se stesso,
contro tutto, verso il nulla…
La follia: unica bussola,
l’arte il timone, la rotta l’infinito,
la meta è dopo l’oltre.

Navigare con il volto salato,
nascondendo i dolori nella stiva
e pavesare il sorriso a prua.

Il vento brucia i ricordi,
raccolgo i miei anni,
la sirena ulula, l’ancora sale…
navigare necesse est.

Ermanno Eandi

I bimbi e il mare
Vi vedo,
con i vostri riccioli lucenti
bramare il mare della vita.

Questo oceano strano e pazzo
che vi attende salato e duro,
come la rabbia, come il ferro.

Salite veloci
sul canotto delle speranze,
bramosi di oggetti ed euro
e di mille scialuppe inutili.

Vi lascerò nuotare,
cadere, ma mai annegare,
da lontano,
l’antica mano dell’uomo delle ali,
costruirà per voi
aquiloni d’oro e zattere di follia,
per farvi volare ancora
nell’universo dei vostri sogni.

Ermanno Eandi
Poesia dedicata a Pietro Testa, Stefano Sepegno, Filippo Testa e Valentina Sepegno.

Guarini, Juvarra, Antonelli
Tre stili, tre forme,
tre uomini
che hanno cambiato
il volto della sabauda città

Avete realizzato
magiche guglie,
stupende basiliche,
l’alta Mole,
audaci prospettive
e arditi progetti.

Architetti d’immenso talento,
con la vostra arte
e la fantasia
avete dipinto Torino.

Ermanno Eandi

La donna di Cavour
Ti vedo,
stagliarti sublime e luminosa
sulla preistorica rocca,
tu come lei,
montagna in miniatura
che da sempre mi sovrasta

Ti incontro,
misteriosa ed effervescente
nei luoghi giolittiani,
mentre con la tua bellezza
sciogli la diplomazia del mio cuore.

Ti intravedo,
come Eva tentatrice,
nella festa dei pomi,
con una mela nel pugno
e un dolce sorriso

Ti abbraccio,
è notte, come sempre,
Cavour ci guarda,
ci capisce, sorride,
le sue luci si spengono
… le nostre anime s’infiammano.
Ermanno Eandi


Non cercarmi
Non cercarmi
nelle pagine sbiadite
degli alibi mancati.

Non rincorrermi
in corsie vuote
di magazzini spogli.

Non attendermi
su treni fermi
in binari morti.

Sono dentro di te
a illuminarti l’anima,
raccolgo perle di gioia
per donarti una collana d’amore.

Abbracciami,
stringimi e viviamoci,
non cercarmi più…
se guardi dentro il tuo cuore
mi hai già trovato.

Ermanno Eandi

L’alluvione dei pensieri
Piove sulla mia anima,
inquietudine e silenzio
la spazzano e la colpiscono.

La pressione sale,
è in piena
il fiume delle sensazioni,
gli argini si assottigliano…
il tumulto cresce in me.

Poi, d’incanto,
i pensieri esondano,
la follia scaturisce
e allaga la normalità,
annaspo nei mie incertezze,
qui tutto è liquido, fluido, impalpabile.

Il tuo volto m’appare:
ultimo faro,
rifugio sicuro
dei miei instabili voli.
Ermanno Eandi


World Design Capital
Prospettive magiche,
architetture audaci,

oggetti accattivanti,
il mondo del design
vive a Torino.

Tecnigrafi e compassi
si fondono e librano
nell’armonia delle forme
e danno vita alla fantasia.

Aerodinamiche dimensioni,
linee suadenti e pregiate
di architetti geniali,
che inventano, pittano
e illuminano la bellezza
dei colori iridescenti
della meravigliosa Torino.

Ermanno Eandi

Il mercato della Crocetta
M’immergo nei colori,
abiti luminosi mi urlano
guardami, provami, indossami.

Volti che si sovrappongono a volti,
donne curiose attratte
da voci di offerte imperdibili.

In un banco lontano,
m’appari, esile, attenta,
voracemente intenta a scrutare.

Mi avvicino a te, fintamente indifferente,
ma con l’occhio di chi vede dentro,
ti misuro: hai la mia taglia, hai il mio cuore!
Felice, indosso la tua anima,
allontanandomi tra i banchi della Crocetta.

Ermanno Eandi

Il Canaletto e il Bellotto
Palazzo Bricherasio,
prestigioso e attento
attende le nostre anime.

Mano nella mano
entriamo nel magico mondo,
dei due artisti.

Al tuo primo bacio
siamo a Venezia,
le carezze s’intrersecano
tra le vedute polacche,
sotto i romantici ponti
i cuori si infiammano.

Usciamo,
ricchi di colori,
dipingiamo paesaggi d’amore
sulla tela della nostra storia.
Ermanno Eandi


Prigionieri di un istante
Attimi, frecce da scagliare,
ritardi in anticipo,
su treni fermi
mai partiti.

Prigionieri di un istante,
discepoli dell’attimo,
assaporiamo spicchi di vita
nel tramonto dei sogni.

Una palla da bigliardo
è stata scagliata
per fermare il tempo
su un piano inclinato:
inghiottita nel nulla
non è mai arrivata ai birilli.

Bisogna vivere…
il tempo da vivere.
Ermanno Eandi


Non spegnere mai
Non spegnere mai
la fiamma della follia,
che elettrizza la vita.

Annusa fiero l’acre profumo
della polvere da sparo
delle tue battaglie.

Combatti sui bastioni
la guerra contro la noia,
di una vita vissuta a rate.

Rompi il ghiaccio
che protegge l’insensibile
e troverai il fuoco del mondo.

Non spegnere mai
l’armonia della rabbia,
la voglia di cambiare…
perché spegnerai te stesso.
Ermanno Eandi


Vorrei
Vorrei dipingere
la tua vita
con colori di gioia,
abbracciare la tua anima,
stringerla forte forte,
rubare al mondo
il tempo d’amarti,
affinché ogni istante
sia nostro… unico.

Vorrei scolpire
nel mondo il tuo nome,
afferrarti in un sogno astratto,
portarti in alto,
oltre, più lontano,
fino a toccare l’infinito
e farne parte.
Ermanno Eandi


Ho solo le ali
Ho nel cuore
quello che i molti,
hanno nelle casseforti.

Ho conosciuto possessori
di ricchezze immense,
li ho visti piangere
dollari in sogni spenti.

Ho solo le ali,
le spalanco per te,
che voli nel mio mondo
ricco di povertà.

Ho solo le ali,
per portarti con me

nel limpido cielo
dove la luce splende
e il brutto non esiste.
Ermanno Eandi


Io guardo il vuoto
Lei elegantemente si muove,
la stanza è un aroma paradisiaco
di mille annebbianti fragranze…
io guardo il vuoto.

Cadono lentamente ad uno a uno,
come petali di papavero
i suoi scuri indumenti…
io ascolto il vuoto.

Le sue labbra mi spogliano,
immobilmente mi muovo,
leggo un libro chiuso,
vedo uno squarcio nella mente,
il vuoto si apre…
le nostre mani si sfiorano…
al passo di una danza leggera
entriamo nel vuoto….
Ermanno Eandi

Poesia dedicata a Luisella Audisio

La festa delle donne
Restituiscimi le mie labbra,
uomo,
che mille volte sovrapposi
alle mie solitudini.

Voglio inventarmi,
vivermi,
amarmi,
sorridermi,
corteggiarmi.

Oggi è un giorno magico,
cammino nella luce,
il mio amore rischiara
il duro cammino,
sono una donna
che incontra la sua vita…
si ama infinitamente.

Ermanno Eandi

Volare in un sogno
Nella pista dell’irrazionalità
decolla la fantasia,
lentamente s’innalza,
supera la gravità
dell’assurdo contingente
e vola… lentamente vola.

Dall’alto tutto è piccolo,
il reale si trasforma,
volo in un sogno.

Là vedo la bellezza
della luce piena,
le nostre ali s’incontrano
si sorridono, s’abbracciano,
insieme planano
nel sogno più bello
vivere liberi.
Ermanno Eandi


Nel buio… la luce
Nel profondo della mia anima,
odo il silenzioso fruscìo
del tuo cuore.
Ti cerco,
inciampo,
precipito
nel buio dei ricordi,
qui tutto è freddo,
terribilmente duro,
al fondo…
oltre il buio…
una luce appare…
è il tuo fosforescente corpo…
…. scrivo il silenzio,
chiudo gli occhi:
vedo il tuo nome.

Ermanno Eandi

Lontanamente vicini
Avvolti nella nebbia
la voce di Torino,
mi porta il tuo pensiero…
la tua anima…

Siamo dentro di noi
distantemente presenti,
viviamo dentro una cartolina
mille volte scritta,
tornando da un non luogo.

Ci abbracciamo senza toccarci,
lontanamente vicini,
distanziamo il tempo,
comprimiamo lo spazio,
correndoci incontro
alla velocità dell’amore.

Ermanno Eandi

Carnevale dell’anima
Una maschera,
si sovrappone al tuo viso
cambia prospettive,
musica e magia
t’avvolgono…
m’affascinano.

Il mistero mi pervade,
i tuoi occhi mi trapassano,
frusto il perimetro dei tuoi sensi,
odo la vacuità del pieno.

Un fumo azzurro
mi riporta da me,
termina l’incandescente carnevale
l’ultima maschera cade,
guardo il tuo volto,
lo riconosco….è il mio!

Ermanno Eandi

Occhi di donna
Li ho visti correre
veloci e attenti
nel palmo dei ricordi.

Li ho visti annegare
in lacrime di gioia:
liquidi petali
sulla corolla del volto.

Li ho visti scrutarmi,
curiosi e stupiti:
fiumi di dolcezza
urlanti d’amore.

Li vedo sempre sorridermi
al ritorno dei miei pazzi voli,
accarezzandomi il volto,
baciano l’elettrica presenza
di un sognatore innamorato.

Ermanno Eandi

Così stupendo
Così stupendo,
così fragile amore,
ti vedo nei ricordi,
m’appari nel presente.

Un bagnoschiuma di poesia,
nella doccia del sorriso,
sbuccio baci con te,
che sei il mio tempo,
lo pervadi, l’innalzi.

Così stupendo,
così vicino amore,
lontano dalla folla,
accanto all’assordante silenzio
di due anime assopite….
… abbracciandoci,
sogniamo a voce alta
urlando il nostro amore.

Ermanno Eandi

Umberto Tozzi
La tua voce unica
rapace e romantica,
la tua leonina criniera
il tuo carisma
scalpita, ruggisce
sul mio stereo.

Torinese cosmopolita,
che trovò la Gloria
cantando Ti Amo,
dando del Tu
all’ovattato olimpo
della canzone d’autore.

Ti vedo ancora su un palco,
navigatore esperto
tra gente di mare,
ad urlare ad un mondo opaco
il rispetto per il prossimo,
perché come tu ci insegni
gli altri siamo noi.

Ermanno Eandi

Neve a Torino
C’è un tipo di neve,
che cade anche in estate,
si deposita nel cervello,
lo ferma, lo appiattisce,
lo ottunde.

Cade sulla gente
che sempre accetta,
su chi si lamenta sempre,
su chi dorme desto.

Torinesi,
prendiamoci per mano,
attizziamo la fiamma del cuore,
sciogliamo la neve
che incatena le ali
e voliamo leggeri
nel cielo della libertà.

Ermanno Eandi

Natale soffice
Nelle vie dei ricordi,
il luccichìo dei pensieri,
lenti, caldi, colorati,
accompagnano i passi
del viandante che riflette
con il volto lontano
che si specchia nelle luci
d’incandescenti vetrine.

Doniamoci un sorriso
per un Natale sottile,
accarezziamoci dolcemente
attraversiamo le aspre onde
nel mare del contingente,
per andare là,
dove il semplice è armonia.

Entriamo nel mistico luogo,
lì il tempo scorre con leggi nuove
più lente, romantiche,
abbracciamoci toccando la pace
dell’incantevole Natale soffice.

Ermanno Eandi

Rogo d’acciaio
Poesia dedicata alle vittime della Thyssen Krupp
Ero lì, con voi,
acciaio contro acciaio,
rabbia contro rabbia
nell’acerbo clangore
di vetri spezzati
e vite frantumate.

Sono ancora qui,
superstite del nulla
conto la vostra assenza,
vittime inermi
del folle martirio
voluto da biscazzieri
in doppio petto
con mazzo truccato
da chi vince sempre.

Loro non sono più qui,
ma nei riflessi del tempo
dei ricordi sbagliati
i loro volti appaiono
luminosi d’infinita bellezza.

Ermanno Eandi

La donna di Poirino
Dalla finestra del tempo
m’attendi silenziosa
nell’aeroporto inquieto
all’atterraggio periglioso
dei miei folli voli.

Donna del sud,
felpata e nobile,
che non chiede mai
e sa solo dare.

Le tue carezze
sono ovatta delicata,
il tuo sorriso
è retrovia sicura
nel deserto
della mia guerra.

Mi lasci lì il tuo cuore,
lo tocco, parla di noi,
m’involo nel tuo volto.

Ermanno Eandi
Poesia dedicata a Giuseppina Scalici


Addio sotto la Mole
Cos’è l’amore?
Frammenti di follia,
che s’incagliano
nell’eutanasia del tuo sguardo
nel tramonto dell’incomprensione.

Cos’è un addio?
È amare due volte,
bruciare il tuo nome
nel fuoco dell’incomunicabilità.

Lentamente svanisci,
la sofferenza sfiora
le rive del fiume,
la Mole mi guarda,
tace,
capisce l’ineffabile
mio dolore.
Ermanno Eandi

Poesia dedicata a Maria Giovanna Scaccianoce

Moncalieri Jazz
Profumo di sax,
a Moncalieri,
nelle atmosfere notturne
del magico Jazz.

Incroci sonori,
confluenze musicali,
ritmo e fusion
nelle corde agili
del contrabbasso.

Quartetti e solisti
s’incrociano nelle note
di una serenata jazz
nel mondo dell’arte.
Ermanno Eandi


Enzo Biagi
Un uomo,
il mondo,
una macchina da scrivere.

Fine penna d’autore,
giornalista completo,
cronista d’impegno.

Con interviste e reportage
ci ha fatto vivere l’Italia,
grande narratore dell’attualità
attento professionista
indimenticabile e unico
testimone del tempo.
Ermanno Eandi


A bocce ferme
Girano lente
le sferiche emozioni,
con la cadenza
della vita.

Rotolano feroci,
su incomprensioni,
nel bocciodromo
della sofferenza.

Fermi i ricordi
di una triste
bocciata sbiadita,
nel tuo atroce silenzio.

Tutto passa:
a bocce ferme,
ci ritroveremo
sul campo dell’assenza.
Ermanno Eandi


Tartufi e vini
Il profumo,
languido e seducente
del prezioso
e rinomato tubero.

L’aroma,
il retrogusto
del virtuoso nettare,
versato in calici
mussanti.

Tartufi e vini,
gemme di voluttà
che dal Piemonte
deliziano saporitamente
le tavole dei gourmet
di tutto il mondo.

Ermanno Eandi

San Giuseppe Cottolengo
Entrate a cuore aperto,
nella piccola casa
dove la provvidenza
divinamente assiste
la sofferenza.

Lui,
vide il dolore,
soffrì con loro,
toccò la loro disperazione
e costruì amore.

Vi entreremo nel cuore,
scardineremo le dure
porte dell’insensibilità,
per illuminare
la buia sofferenza
degli uomini.

Ermanno Eandi

Alpi 365
Scarponi alpini,
sogni sulle vette,
sentieri ripidi
passi innevati.

Cultura e montagna
s’uniscono
in una cordata
d’immenso.

Comunità montane
con le prelibatezze
delle valli,
nel grande tripudio
delle nostre magiche
e romantiche Alpi.

Ermanno Eandi

M’innamorai di te
Al principio
furono i tuoi occhi
di cielo rilucente,
che m’innalzarono.

Successivamente
fu il tuo volto,
m’incantò
l’armonia del tuo sorriso.

Dopo mi stregò,
l’eleganza delle tue forme,
la tua classe.

Poi la tempesta
ci catturò e rapì.

Adesso,
solitario,
m’innamoro del tuo ricordo.

Ermanno Eandi
Posia dedicata a Maria Giovanna Scaccianoce

Karl Abarth
Scorpione pungente
il tuo simbolo,
la potenza della dinamica
la tua vita.


Cuore ruggente
il roboante urlo
del motore
delle tue auto.

La tua leggenda
continua a correre,
teutonico scorpione,
nelle rapaci vetture
che orgogliosamente
portano il tuo marchio.
Ermanno Eandi


Luciano Pavarotti
La tua voce,
trionfo d’indimenticabili
e splendide emozioni,
risuona limpida
nel palcoscenico dei ricordi.

Tu,
inimitabile bohemien
pucciniano,

uomo simbolo
della lirica nel mondo.

Nell’ultimo assolo,
hai avuto come coro
l’intera nazione,
inebriata e sconvolta,
nel do di petto
del tramonto
della tua esistenza
e l’inizio della tua leggenda.

Ermanno Eandi

MITO
Sinfonie settembrine
scaturiscono da un vortice
di appassionanti note,
avvolgendo misticamente
l’attento pubblico.

Gagliardamente oscilla
la sapiente bacchetta
di Zubin Mehta,
dirigendo con maestria
Bach e Beethoven.

Uniti nella magìa
di un pentagramma,
Torino e Milano,
s’inebriano nell’incanto
della grande musica.

Ermanno Eandi

L’ippodromo di Vinovo
Il silenzio
è permeato
d’equina emozione.

Lo scalpitìo leggero
degli zoccoli,
i visi tesi
dei fantini esili.

Una barra,
si allineano,
si parte.

Gli spettatori
si appassionano,
urlano,
rapiti dal vortice
delle probabilità
nell’istantanea eternità
di una corsa.

Ermanno Eandi

Le bocciofile Torinesi
Antiche e preziose,
paradiso di anziani,
discepoli amanti
dello sferico sport.

Sotto pergolato
l’effervescente
parlata piemontese,
fiorisce fra i
bicchieri di vino.

L’incanto,
la precisione
di una bocciata,
l’allegria
di un luogo mistico,
d’un tempo
e sempre attuale.

Ermanno Eandi

Elvis Presley
Muovi il tuo bacino
con i tuoi sinuosi movimenti,
rapisci i nostri sensi,
sarai sempre il grande
The Pelvis.

Un negro bianco,
con l’anima rapita
dai vagiti del rock
e dalle dolci melodie
del profondo sud.

Una voce a volte,
calda, avvolgente, romanica,
oppure feroce, ribelle,
pronta a ruggire.

Dalle rive del Mississippi
all’olimpo della musica,
la tua vita di musica e magia,
bruciò in fretta,
nell’indimenticabile sogno
di effervescenti note
al ritmo di Elvis Presley.

Ermanno Eandi

Rivelazioni barocche
L’arte sublime
degli architettonici fronzoli,
l’estetica proporzione
della raffinata abbondanza:
il barocco.

Filippo Juvarra,
pittore in muratura,
della Torino barocca,
con geniale abilità,
ha dato un volto
al nuovo regno.

Superga la superba basilica,
la regale Venaria
e la palazzina di Stupinigi,
cantano la sua classe.
Il Barocco e Torino,
uniti per sempre
in architettonica gloria
di una città unica.

Ermanno Eandi

A VOI CHE RESTATE
Per voi, Torinesi
che restate in unacittà,
che lentamente diventa deserto,
tra i miraggi delle vostre vacanze
e le oasi degli ultimi
locali aperti.
Non importa.

Il viaggio
più saggio
è quello fate
verso voi stessi.

Percorrete le spiagge
della vostra anima,
cercate luoghi di gioia
e avrete fatto
una vacanza indimenticabile.

Ermanno Eandi

Buone Vacanze
L’estate,
cambia prospettive
di vita.
Gli uffici
si mutano in cabine
e le presse
diventano ombrelloni.

I nostri capelli
sono alghe,
nel mare dei ricordi.

Torinesi che partite
portate con voi
un sorriso,
donatelo
a chi incontrerete,
abbracciate il mondo
e create spiagge
di felicità
nelle vostre vacanze.
Ermanno Eandi


Parlami di Torino
La notte,
lenta si sposa
con i miei passi,
accovacciata e sorniona
tra le nuvole
la luna mi osserva.

Parlami di Torino,
scolpita con il ferro
del tempo,
urbe di ricordi
prigioniera e libera.

Castello mediovale,
un po’ fortezza,
un po’ casba sahariana,
che crea e dimentica:
città storta.
Torino all’imbrunire
s’inventa attraente
nei miei passi notturni
di uomo assetato
di verità e luce.

Ermanno Eandi

Sovrane Fragilità
Delicate ceramiche,
splendidamente pittate,
porcellane finissime
tesori in miniatura.

Cimeli del regno del sud,
capolavori deliziosi
di Capodimonte
e di Napoli,
anime leggere
che adornavano
le sovrane case
del Regno delle Due Sicilie.

Preziosi manufatti,
in mostra a Torino,
fanno rivivere
gli antichi fasti
della corte borbonica.
Ermanno Eandi


Giuseppe Garibaldi
Uomo di mare
cavalcò le onde
dell’avventura.
Il Sud America,
rovente ed insanguinato
ti vide guerriero,
combattente ed eroe.
Il regno delle due Sicilie,
divenne sabaudo,
tu,
con mille rossi volontari
hai unito l’Italia.
Duecento anni fa,
il Nizzardo suolo
ti vide nascere,
pirata, condottiero,
padre della patria,
amante della libertà,
figlio di una nazione
che non ti dimenticherà mai.

Ermanno Eandi

La nuova Fiat 500
È sempre lei,
la storica 500,
simpatica,
accattivante,
dolcemente minuscola
dal cuore grande.

Cinquant’anni fa
nascesti,
auto del boom,
esplosione di libertà,
tra sogni fuori porta
ed autostrada del sole.

Adesso ritorni
antica ed attuale,
i ricordi di generazioni
diventano il futuro,
farai rivivere
le emozioni
di una vettura
d’indimenticabile incanto.

Ermanno Eandi

San Giovanni
Lo vedi
nel rogo
di una notte,
che si specchia
nell’anima
della città.

Nella fiamma
del farò
bruciano i sogni,
s’infiammano le chimere
nella notte di San Giovanni.

Torino magica,
s’illumina
nelle pirotecniche
evoluzioni,
in onore del
santo patrono.

Ermanno Eandi

Paolo Conte
Siamo qui con te,
la tua musica
ovatta l’atmosfera.
I nostri pensieri,
si spandono,
persi in un sorriso
che affoga nell’opaca notte
inseguendo le comete
effervescenti del Jazz.

La tua voce,
raspa sulle corde vocali
pialla l’armonia,
la nostra faccia un po’così,
si sovrappone alle tue note,
fra due canzoni è l’alba,
il mondo s’illumina…
accendo il presente.

Ermanno Eandi

Moscato Wine Festival
Il dolce moscato,
fresco, attraente,
dal profumo di festa
e il retrogusto
di felicità.

Lentamente,
il prezioso liquido,
abbandona gorgheggiando
allegramente la bottiglia,
i calici si riempiono,
si elevano,
si toccano,
Torino brinda,
al delizioso sapore
del paglierino
e leggiadro vino.

Ermanno Eandi

4 maggio granata
Ruggite,
marciate,
combattete,
cuori granata.

Prigionieri di una fede,
liberi di vivere
i ricordi della storia.

Nel giorno più sacro:
alza il capo popolo granata,
l’urlo della fede
non lo puoi dimenticare,
volgi lo sguardo al futuro,
certo di essere fiero
del glorioso passato.

Ermanno Eandi

Primavera a Torino
Sbocciano i sorrisi,
ai raggi caldi
di una primavera
nuova, viva.

Il tramestìo di passi,
in Via Roma,
le vetrine colorate.

Le fanciulle
con il cono in mano
e gli abiti leggeri,
le notti a cantare.
La luna ccomprende
la nostra voglia di vivere,
illuminandoci i sogni.

Ermanno Eandi

Le Pastiglie Leone
Perle di dolcezza,
colorate e invitanti,
nelle storiche
dorate scatoline.

Centocinquant’anni
di delizie,
praline squisite,
delicate…

Apro l’involucro,
prendo il dolce gioiello,
assaporo la storia
delle preziose pastiglie.

Ermanno Eandi

Tavagnasco Rock
Le chitarre s’impennano,
cavalcando le chimere
scalpitanti del rock
a Tavagnasco.

Percussioni dettano
ritmi audaci,
in notti di musica
e danze di fuoco
a Tavagnasco.

I riflettori del rock,
abbagliantemente illuminano
le vibrazioni e l’armonia
del suono vivo
di un festival autentico.
Ermanno Eandi


Una Pasqua senza te
Ti ho vista sparire,
barbara sorpresa,
in uovo di cioccolato
pieno di spine.
I tuoi occhi
di cielo,
si sono spenti
bruciandomi l’anima.

L’uovo si è rotto
senza te nulla
ha un senso.
Mangio il cacao
e scopro come è amaro
il gusto dell’amaro.

Ermanno Eandi

Nuccio Bertone
La tua mano
eclettica e innovativa,
con aerodinamica grinta,
tracciò eleganti
abiti d’auto.

Coupè grintose,
scoperte cabriolet ,
vetture esclusive
furono vestite
dalla tua anima.

Nuccio Bertone,
una matita,
un sogno,
veloci ricordi.

Ermanno Eandi

Cumiana
Fiori e sorrisi,
in luogo di storia,
l’anima nobile
dell’antico castello,
i rintocchi dolci
dei campanili.

Con due balzi,
la silvestre
anima trionfa,
m’immergo
nel parco
del Freidour.

Cumiana,
urbe deliziosa,
sospesa nella gioia
di un sorriso.

Ermanno Eandi

Palazzo Madama
La gemma preziosa,
di Piazza Castello,
ritorna a brillare.

Come una conchiglia,
da tempo chiusa,
sia apre
e mostra
il meraviglioso interno.

Arte e storia
si fondono
in lei,
gioiello incastonato
nel cuore di Torino.

Ermanno Eandi

Notte a Catania
Pagine di fuoco,
segnalibri di follia
in romanzi d’orrore
in stadi di morte.

La biblioteca
della razionalità
è distrutta.

Tutto è sterile

polvere su polvere,
il fiore dello sport
calpestato,
petali di sangue,
da Catania
a Torino,
un solo urlo:
mai più!

Ermanno Eandi

Roberto Marra
(Il costruttore di libri)
Rivedo il tuo sorriso,
il tuo volto schietto,
il pensiero acuto,
a volte algido
come le Alpi,
spesso cordiale.

Tu,
che hai rilegato Torino
e pazientemente venduto
il Piemonte in bancarella,
libro dopo libro,
hai sfogliato
le pagine della nostra esistenza.
Dono una carezza
al tuo volto fermo,
ad un sorriso chiuso
ai tuoi morti pensieri,
stampati a vivissimi colori
nel libro dei miei ricordi.

Ermanno Eandi

Notti bianche
È notte,
Torino s’illumina,
cangiante, festante
allegra.

Torme di giovani
la percorrono felici,
candide notti
dal profumo
di universiadi,
musica dal palco,
guitti in strada,
il buio si svuota
la notte bianca
può iniziare..
Ermanno Eandi


Giuseppe Giacosa
Parole liriche
dal gusto di Bohème,
penne esotiche,
rime celebri
di marinai seducenti
e tristi Butterfly.

Puccini la musica,
tu la poesia,
uniti nell’arte.
L’incanto di gelide manine
da scaldare,
donne mistero
di mandorla gli occhi,
le magiche
atmosfere di fine ‘800,
rivivono vive e romantiche
sul palcoscenico della storia,

Ermanno Eandi

Universiadi
Torino
si tinge
di sulfureo giallo,
eccitante tinta,
giovane istinto.
Sport e cultura,
binomio indissolubile,
scìano insieme
nelle olimpiadi
dell’università.
Dotti slittini,
euruditi pattini,
innalzano
i colti atleti,
nelle splendide sfide
delle Universiadi.

Ermanno Eandi

La calza della befana
Una calza,
una donna,
i canditi e i dolci
una notte di magìa.

Lei vola,
con le speranze
nel sacco,
primo vagito
di festa dell’anno.
Torino riparte,
con i sognie i saldi
dentro una calza,
in una epifania appesa
tra il desiderio di vivere
e la voglia di rivincite.

Ermanno Eandi

Natale
È in quel giorno,
dove migliaia di mani
si stringono,
che il mondo
diventa bello,
c’è voglia di armonia
in vigilie d’attesa.

Nella notte magica,
mettete la gioia
sotto l’albero,
donatela a tutti
è il regalo più bello,
più semplice,
ma più difficile.
Abbracciate il mondo,
e rendetelo felice
Ermanno Eandi


Lo zabaglione
Il magico tripudio
dell’ uovo,
quel rumore del cucchiaino
che mesce e incanta,
la calda crema
gialla e dolce,
da leccare
fino in fondo.

Il marsala,
dona la sua forza
di vino robusto,
i savoiardi
offrono
i sapori del Piemonte
al prelibato dessert.

Ermanno Eandi

Carlo Mollino
Lui è lì,
con un tecnigrafo
di sogni e di progetti
nella fantasia.

Edifici arditi,
nacquero dalla tua
vivace tecnica,
dal Regio Teatro taurinense
alla Camera di commercio,
cambiasti il volto di Torino
abbellendolo,
con la tua sensibile maestria.

Ermanno Eandi

Cent’anni di Toro
Un fiume di bandiere,
un popolo, una fede.

Li vedi, li senti,
sono tutti lì,
testimoni e protagonisti
del loro Toro,
nel giorno più bello.

Rabbia, sofferenza e rara gioia,
la necessità di essere contro,
per essere diversi, vivi, granata.
Cent’anni di Toro,
una carezza sul passato,
un soffio al presente,
un vortice speranzoso
il futuro.
Ermanno Eandi


Al Salone del Gusto
Il gusto,
il sapore dei sapori,
delizia di un attimo,
voluttà papillifera.

Le bandiere,
del cibo sventolano,
nei preziosissimi
presidi gastronomici
difesi da prelibatezze.

Nell’arcipelago
dell’ottimo vino,
approdo nell’isola del gusto.


Profumi vivi,
mi guidano le mani,
assaporo i giorni,
mi lecco le dita
e i pensieri
vivendo con gusto.


La Torino che sogna
Torino che sogna,
illuminata dentro,
coperta di speranza
nella tua bellezza.

Cadono dal cielo
riccioli di gioia,
nel algido inverno,
in attesa di festa.

La città ruggisce,
soffre, morde,
ma spera, sorride,
ci crede, s’infiamma
e sogna un futuro felice.

Ermanno Eandi

La signora dagli occhi di cielo
Nel cielo dei tuoi occhi,
si riflettono lenti
spicchi d’armonia.

M’involo d’azzurro,
rapito dal tuo volto
avvinto nel tuo corpo
ricoperto di trasparente seta.

La notte senza il giorno,
il nostro ultimo frammento,
perderti per averti,
nell’infinito istante,
trafitto da un muro silenzioso,
urlo il tuo nome al destino.
Tocco il freddo addio,
precipitando nel cielo
dei tuoi occhi.
Ermanno Eandi


Eco del Chisone
Migliaia di caratteri,
pagine di giornale,
con un intenso profumo
del Pinerolese.

Cent’anni di storia,
spicchi di cronaca,
indagini, reportage.

La rotativa della vita,
continua a girare,
mai doma, sempre attiva,
per offrire l’informazione
in una valle deliziosa.

Ermanno Eandi


Giorgio Ferrini
Corri Giorgio,
nel campo dell’infinito,
al fianco degli immortali
eroi di Superga
e il funambolico Meroni.

Scalcia Giorgio,
il mondo corrotto
di un calcio opaco,
come facesti con Sivori
con la tua onesta grinta.

Sorridi Giorgio,
capitano di mille battaglie,
trent’anni or sono
perdesti la partita
con la vita,
ma il popolo granata
non dimenticherà mai
il glorioso capitano..

Ermanno Eandi

Al Salone del Gusto
Il gusto,
il sapore dei sapori,
delizia di un attimo,
voluttà papillifera.

Le bandiere,
del cibo sventolano,
nei preziosissimi
presidi gastronomici
difesi da prelibatezze.

Nell’arcipelago
dell’ottimo vino,
approdo nell’isola del gusto.

Profumi vivi,
mi guidano le mani,
assaporo i giorni,
mi lecco le dita
e i pensieri
vivendo con gusto.
Ermanno Eandi


Gipo Farassino
La tua voce,
dolce e rugosa,
di barrierante,
in attesa di sogni.

Rumori di meccanica,
tornitore di parole,
le tue canzoni sono
fonderia di emozioni,

Robin Hood,
della chitarra,
censore di Torino
pistolero dell’ironia
tra Porta Pila e il West,
cantaci ancora
il blues del Sangon.

Ermanno Eandi

Amore in Autunno
Lei è lì,
tra gli ultimi
spicchi d’estate
e l’ingiallire del tempo:
mi attende, mi sorride.

Siamo lì,
lungo il fiume,
i nostri occhi
fondono,
le mani sfiorano
il fugace presente.

Ci allontaniamo,
la Mole ci sorride,
mano nella mano,
con lo stesso sogno,
che si specchia
nell’autunno
infinito del cuore.
Ermanno Eandi


Tossic Park
Una dose per volare,
una dose per bruciare,
una dose per morire.

Lungo la Dora,
abili contrabbandieri
dei piaceri sterili,
con mani causticamente
deturpate,
per occultarsi,
vendono l’iniquo.


Battaglie di follia,
manette, rappresaglie,
agenti contro killer,
salviamo Torino,
dai laidi venditori
di lurida morte.
Ermanno Eandi


La maschera di ferro
Viso ferrato,
celato al mondo,
nascosto e insvelabile.

Rabbia acerba,
dai ceppi della Bastiglia,
alle catene
del carcere di Pinerolo
condannato dal gemello sovrano
a non mostrare il volto.

I tre moschettieri,
riscattano
tuo onore,
Pinerolo rimembra,
il tuo triste esilio,
in quella splendida città.

Ermanno Eandi

Carignano e il ciapinabò
Topinambur,
strano tubero,
strano nome,
meglio ciapinabò,
patata bitorzoluta,
con una punta d’amaro.


Carignano lo esalta,
una festa allegra
all’insegna del
“Ciapinabò”.

D’inverno,
nelle algide notti,
d’incanto,
s’improvvisa
tartufo della bagna cauda,
e diletta il palato
dei piemontesi.
Ermanno Eandi


I mondiali di scherma
En garde,
Torino si prepara
a incrociare
lame e sogni
affilati.

Touche,
affondano
spade azzurre,
fioretti di speranza,
nobili maestri
dell’arma bianca
duellano,
per salire
sul podio più alto
del mondo della scherma.

Ermanno Eandi

1706 l’assedio
C’era il profumo
di dura morte,
polvere da sparo,
fame e palle di cannone
quei giorni

Il giglio di Francia
bruciava il Piemonte,
triste Torino
assediata e sola,
quei giorni.

Mina e contromina,
l’ultima battaglia,
i rinforzi, la vittoria!
Torino è libera,
l’assedio è finito.

Ermanno Eandi

La Lancia
Profumi di Flaminia,
fiamme di Ardea,
scie d’Aurelia,
impreziosirono il tuo marchio.

La feroce e invincibile
Fulvia Coupé,
l’urlo rapace
della Stratos,
ti fecero regina
delle corse.

Auto raffinate,
alcantara e radica,
rendono unica
la felice sensazione
di viaggiare in Lancia

Ermanno Eandi

San Paolo - Intesa
Turbinano azioni,
traslazioni telematiche,
coagulazione di investimenti,
gli sportelli s’intersecano
due banche prestigiose
si fondono.

Nella valle dei risparmiatori,
risuona l’eco della borsa,
frenesie economiche.

San Paolo e Banca Intesa,
si scambiano
finanziari abbracci
e s’avviano uniti
a corteggiare
i nuovi clienti.
Ermanno Eandi


La sagra del peperone
Carmagnola
in festa!
Un girotondo di colori,
giallo, rosso, verde,
la tinge armoniosa.
Il peperone
diventa sovrano:
verdura ardita,
dal gusto vero,

piccante,
mai doma,
sincera.
La folla mi rapisce,
i banchi e gli stands
mi attraggono,
tutto è gioia,
cultura e cibo
alla sagra del peperone.
Ermanno Eandi


Torino Magica
Sfumature mistiche,
frammenti
bianchi e neri,
croci patenti,
cavalieri templari.
Angeli e demoni,
della duplice anima
della città.
Triangoli esoterici,
il buio e la luce,
il bene il male,
il graal nella Gran Madre
e il diavolo in Piazza Statuto,
rendono unica
la magica Torino.
Ermanno Eandi


L’ultimo giorno del commerciante
Il lento sferragliare
di serrande,
l’ultimo.
La gioia e
l’anelato desiderio,
di apporre
il fosforescente cartello
“chiuso per ferie”.
Basta!
Con mezzi sorrisi a clienti,
ad un banco stretto,
in piedi a servire
sei in vacanza!
Commercianti
al mare,
si tuffano
nell’oceano della libertà,
lontani dal duro vivere
di una città difficile.
Ermanno Eandi


Alessio Boggiatto
Turinense delfino,
atleta indiscutibile,
nell’idrico fluido
del magico elemento.

Olimpiche bracciate,
trionfi e medaglie,
a volte leggere
ma dure delusioni.

Ora sei lì.
Stella d’argento,
del nuoto europeo,
pronto a raggiungere
l’aureo premio.
Ermanno Eandi


La tenda della pace
(Ernesto Olivero)
La stella di Davide
la mezza luna dell’Islam,
bruciano ed esplodono
nella bellica follia.

Ardono sogni,
case, uomini,
dramma di morte,

Nel centro di Torino
una tenda di pace,
spara proiettili d’amore
per fare centro
nel cuore,
raffiche di solidarietà,
per disarmare gli animi
e far rifiorire la pace.

Ermanno Eandi

I giardini Reali
Antico luogo,
rapisce,
allontana dal centro,
piccolo e regale giardino.

Profumi barocchi,
si sprigionano
dai guardindi
bastioni,
baluardi del verde.

La notturna musica
è un richiamo,
note Jazz,
suoni etnici,
il trionfo sinfonico,
rallegrano la bellezza
del magico luogo.

Ermanno Eandi

Campioni del Mondo
Lo vedi,
nel magico sbandierìo
di tricolori vessilli
in notte di festa.

Lo senti,
nel vorticoso
sabba acustico
di clacson e trombe.

Lo tocchi,
nell’euforia
di piazza urlante,
caroselli di sorrisi,
coriandoli di felicità
su maglie azzurre.

La nazione esulta,
si abbraccia,
urlando alla terra
dei sogni:
Campioni del mondo!

Ermanno Eandi

Il coraggio di dire la verità
(a Beppe Fossati)
Scomodi,
urliamo
tra fogli di carta,
rabbia d’inchiostro.

Invadenti,
ci intrufoliamo
nei miasmi di Torino,
per condannarla
irriverentemente.

Esplosivi, lacerati,
con gli occhi
in fiamme
e l’anima nobile,
di paga con il dolore,
la scelta di non piegarsi
con il coraggio
di dire la verità.
Ermanno Eandi


Gianluca Pessotto
Gianluca,
sale sul tetto del dolore,
rosario in mano,
sogni sotto i piedi.

Gianluca,
chiude gli occhi,
la vita si stringe
la sofferenza punge.

Gianluca,
s’invola,
Icaro disperato,
tramontano i ricordi
in tuffo verso la morte.

Sopravvissuto a se stesso,
continuerà a vivere,
con un incubo da dimenticare
e la voglia di ripartire.

Ermanno Eandi

Torino Pride
Siamo diversi,
masticazione dura,
prigionieri,
di un sesso strano
che non ci appartiene.

Uomini truccati,
indossano vite appuntite
come tacchi a spillo,
calze di nylon, parrucche
e rimmel nella notte.

Sfileranno,
su carri d’allegria,
felici della differenza
consapevoli e orgogliosi
della loro sessualità.


Fred Buscaglione
Che notte, quella notte,
e che bambole incontrasti
in una Chicago in riva al Po
che rifletteva colori jazz
della tua anima inquieta.
Guarda che luna,
sorride a bulli e pupe
con la tua voce
che smeriglia, leviga… incanta.
Una Thunderbird rosa,
come l’alba del tramonto,
la strada distrugge il presente…
e noi piccoli eroi dal wisky facile
saremo ad ascoltarti nei cieli dei bar,
per ritrovarti al fondo di un ricordo.
Ermanno Eandi


Leggendario musicista e cantante, compositore di canzoni Jazz
ispirate al mito americano degl’anni ’30.


Piove su Torino
Piove sui visi assenti,
in meccaniche ferme,
su latrati metropolitani
e asfalti divelti per la celere distanza.
Piove su volti neri
e saccheggi urbani
di una vita mai compresa.
Piove nelle case barocche,
e i dito mignoli alzati.
Piove sempre in fretta
su una Torino che troppo accetta,
piove ovunque, anche in pianura,
in una città
che ogni giorno ha più paura.

Ermanno Eandi

Pietro Micca
I cannoni urlano assedio,
cunicoli di guerra,
bastioni di fuoco.
Draghi sotterranei sputano fiammate,
le porte s’infrangono,
l’ultima serratura si arrende,
vocaboli francesi nelle tue orecchie.
Con la torcia in mano,
dai fuoco alle polveri e bruci la tua vita,
un atto eroico che ferma il tempo:
Torino è salva.

Ermanno Eandi
Eroe dell’assedio di Torino del 1706

La stazione di Porta Nuova
Binari di ricordi,
una vita accelerata
con supplemento in prima classe,
il futuro è una sala d’attesa.
Altoparlanti scandiscono il tempo,
una motrice si muove,
svanisco nella cinetica.
I pensieri corrono alla velocità della notte,
più viaggi, più sogni.
Ermanno Eandi


La Basilica di Superga
Maestosa,
la mia anima sotto la tua cupola s’illumina,
il marmo mi colpisce di mistica gioia,
grazia e armonia disarmano lo sguardo.
In un giorno brumoso,
ali granata s’infransero,
eliche e vite spezzate,
nel tuo ventre
l’ultimo viaggio di uomini coronati.
Sulla rotaie della dentiera
una breve sosta…
una giovane coppia sorride,
un bimbo gioca chiassoso,
la salita riprende…
i pensieri s’inerpicano nel passato.

Ermanno Eandi
Basilica votiva fatta erigere da Vittorio Amedeo II nel 1731, dopo la vittoria riportata nell'assedio del 1706, e' il capolavoro di Filippo Juvara. Nella cripta sono conservate le tombe dei Savoia, nel 1949 è avvenuta la tragedia del “Grande Torino”

Le Porte Palatine
Ingresso nella storia,
passi antichi color centurione,
legioni di anni dinanzi a te.
Tu che hai visto
polvere di uomini
innalzare speranze verso l’infinito,
bighe e metrò si scambiano il presente,
ma il tuo ruolo,
immobile è scritto
nella storia del tempo.
Ermanno Eandi

Le torri sono state edificate tra il 23 e il 12 a.c., nel periodo imperiale di Augusto, hanno subito molte trasformazioni da fortezza a carcere. Nell’antichissimo cavedium vi furono ospiti illustri: Carlo Magno, re Lotario, Federico Barbarossa e San Carlo Borromeo

Roberto Vecchioni - Conversazione con una triste signora blu - da il lanciatore di coltelli

Le porte palatine, la basilica di Superga, la stazione di Porta Nuova, Fred Buscaglione, Pietro Micca, Erminio Macario, la cartoleria della signorina Germana, Il museo Egizio, di Torino, Il Parco del Valentino. Anna nel buio, buone vacanze, Hollywood sul Po, Franco Lucentini, Piazza Sabotino, Forze dell'ordine.La Sindone, il Monte dei Cappuccini, drogati da un sorriso, Il bicerin, Halloween, Piazza San Carlo, Il battito dei soldi, Cesare Pavese, Lacrime color Fiat, lo stadio Filadelfia, la Biblioteca Geisser, il Vermouth, la Fondazione Accorsi, Targhe alterne, Giovanni Agnelli, Jacques Maison, San Valentino, gli Alpini (Brigata alpina Taurinense), Gianduja, 8 marzo, la pace a Torino, la pista ciclabile di Corso Casale, Piazza Rivoli, Turin Marathon, il museo dell’automobile (Carlo Biscaretti di Ruffia), la Fiera del Libro, Juventus - Milan, Via Monginevro, Villa Amoretti, Experimenta, Piazza Statuto, il parco della Pellerina, Dario Treves, la casa dell'ippopotamo, Via Garibaldi, la Torino-Savona, superenalotto, i torcetti, Fiat Panda, Amedeo di Savoia (il Duca d'Aosta), lancia Stratos. Torino e l'euro, Settimo Torinese, Black-out, Corso Regina Margherita, Il tartufo, Via dei Mercanti, la strage di Nassiriya, La tofeja, prima le donne e i bambini, luci d'artista, la casa di Via Artom, Cinquant'anni di Tv, Piemonte Artistico e Culturale, Nuto Revelli, Marco Pantani, La Torino - Milano, dentro un coriandolo, Donna, CioccolaTò, Fortunato Depero, I.C. Manzoni, Primavera a Torino dentro un uovo, come muore un Italiano, Torino Comics, Corso Racconigi, Fiera Internazionale del Libro, ai commercianti torinesi, alla corte di Re Arduino, la marcia granata, Corso Giulio Cesare, Umberto Agnelli, gli Europei di calcio, il Museo Nazionale del Cinema, San Giovanni, il Parco Giò, Atrium, i Murazzi,le piscine di Torino, Savona, pionieri di una estate, Valentina e Valentino: i battelli del Po – Dai Murazzi a Moncalieri, gli anziani ad agosto, le Olimpiadi di Atene 2004, bentornati torinesi, ritorno a scuola, un giorno in Ossezia (la strage di Beslam),Soccorso Alpino, Settembre Musica, la Crocetta, La Bohème a Torino, il salone del gusto, Luca Cordero di Montezemolo, Cristina Chiabotto(Miss Italia 2004), Torino Film Festival, la collina di Torino, La Crocetta, Avigliana, Il Parco de La Mandria, Buon Natale, Duemilaecinque, ai pendolari torinesi, Mario Merz, Targhe alterne, le bugie, San Valentino, Ora e per sempre, il Lingotto, Tra Torino e le stelle, Renato Guttuso a Torino, Buona Pasqua, CioccolaTò, le elezioni Regionali in Piemonte, la morte del Papa Giovanni Paolo II, la violenza negli stadi, Joseph Ratzinger - Papa Benedetto XVI, Pavarolo, 4 maggio al Filadelfia, Piazza Gran Madre di Dio, Virgilio Conrero, il giro d'Italia, Paralympic Day, Vasco Rossi, il Farò di San Giovanni, i Portici di Via Nizza, Il Toro in Serie A, Londra siamo noi, Il TAV (Treno ad Alta Velocità), la fiaccolata a Superga, Una notte sul Mar Rosso, Il traforo del Frejus, impressioni d'agosto, Toro & Ciociaria, la Sacra di San Michele, la grande Punto, La metrò a Torino, Il Festival Cinematografico delle Donne, Lapo Elkann, il Toro verde, il salone del vino, Torino Ice, No TAV, Annamaria Franzoni (delitto di Cogne), Il Bianco (mostra a Palazzo Cavour), Ernesto Olivero (Sermig), la Val Susa e i No TAV, Sandokan, Padre Pio, Fabrizio Quattrocchi, L'autostrada Torino Pinerolo, Le Olimpiadi delle camelie, la signora delle camelie, Giuseppe Verdi, Alessandro Dumas, Torino 2006, la fiaccola Olimpica, XX giochi olimpici invernali,i volontari di Torino 2006, Cento Medaglie Olimpiche, le Paraolimpiadi, Sestriere, la reggia di Venaria Reale, Aeroporto di Caselle, Cavour, la rocca di Cavour, Tuttomele, Camillo Benso Conte di Cavour, Giovanni Giolitti, il bollito con la testina, 4 maggio allo stadio Filadelfia,il calcio nel fango, le olimpiadi degli scacchi, i sessant'anni della Repubblica Italiana, Sergio Chiamparino: il nuovo Sindaco, i mondiali di Germania, Torino Pride, il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, Gianluca Pessotto, Beppe Fossati, Mondiali di Calcio Germania 2006: l'Italia campione del Mondo, i giardini reali, la tenda della pace (Ernesto Olivero), Alessio Boggiatto, Commercianti in vacanza, il giustiziere delle automobili, Torino Magica, Carmagnola (la Sagra del peperone), Istituto Bancario San Paolo - Imi e Banca Intesa, la Lancia automobili (Flamina, Ardea, Fulvia, Aurelia, Stratos), l'assedio di Torino del 1706, mondiali di scherma, Carignano e il ciapinabò, la maschera di ferro, i tre moschettieri e Pinerolo, Tossic Park lungo la Dora, Amore in autunno, Gipo Farassino, il Salone del gusto, Giorgio Ferrini, Eco del Chisone, Artissima, la signora dagli occhi di cielo, la Torino che sogna, al salone del gusto, cent'anni di Toro, Carlo Mollino. lo zabaglione, buon natale, duemilasette, nella calza della Befana, le Universiadi, Giuseppe Giacosa, Notti bianche, Roberto Marra (Il Punto Edizioni, Piemonte in bancarella), notte a Catania, Palazzo Madama, Cumiana, Nuccio Bertone, una Pasqua senza te, Tavagnasco Rock, le pastiglie Leone, primavera a Torino. 4 maggio granata. 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La Sacra di San Michele, Rogo d’acciaio (dedicata alle vittime della Thyssen Krupp), Natale soffice, neve a Torino, Umberto Tozzi. il carnevale dell'anima, occhi di donna, così stupendo, lontanamente vicini, nel buio... la luce, volare in un sogno. la festa della donna. io guordo il vuoto, ho solo le ali, vorrei, non spegnere mai, pellegrini di un istante, il Canaletto e il Bellotto, il mercato della Crocetta, Torino World Design Capital, L'alluvione dei pensieri, Non cercarmi, la donna di Cavour, Marino Guarini, Filippo Juvarra, Alessandro Antonelli, i bimbi e il mare, navigare necesse est, una vacanza dentro, fermiamo il tempo, le olimpiadi di Pechino 2008, ferragosto con te, sull'onda di un sogno, l'ultima notte d'estate, Cesare Pavese(casa editrice Einaudi), se tu fossi qui, noi due quattro mani, portici di Carta, come una pepita, danzando sui versi, quelli della nostra razza, il salone del gusto di Torino. i suoni del corpo, artissima, il rugby a Torino, il buio dell'assenza, la donna di Barcellona, il cielo nei tuoi riccioli, la donna sulla foglia, Natale tiepido, dont stop me now (The Queen), stappando un anno, il mondo non mi vede, futuro luminoso, così lontano dalla riva, tra coriandoli e sogni, amore on line, San Valentino- Il giorno dell'amore, cento anni di Futurismo (Marinetti), nata nei miei versi, ad occhi aperti, Rodolo Valentino (Sangue e arena, cobra, il figlio dello sceicco), ti sento dentro. dal profondo, guarda in alto. Magnitudo 5.8 (dedicata al terremoto de L'Aquila), tremi. Granatieri di Sardegna (Cengio, Assietta, alamari), toccando il silenzio. Comune di Macello (Piemonte), sentieri di montagna, fiera internazionale del Libro di Torino. sentinella di me stesso, la radice e il fiume, il tuo uomo, a testa alta. l'oasi nell'anima, Voglio ancora te, per un filo di ruggine (disastro di Viareggio), la scala della follia, alle forze dell'ordine. L'altro volto della luna (apollo 11), il ritorno prima della partenza, onde di passione, come petali di ciliegio (samurai, Geisha, seppuku), Amore inaspettato, ti offro, Mike Buongiorno, Morte e Folgore (Paracadusti della brigata Folgore morti a Kabul), San Giorgio Canavese (pasticceria Roletti), prendendo a calci il buio. Mata Hari (Margaretha Zelle), il libro dell'amore, Torino Film Festival. (Gianni Amelio, Francis Ford Coppola, Cento anni di cinema giapponese, Segreti famiglia, Apocalypse now, il padrino)

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